Gli obiettivi formativi dell'insegnamento sono coerenti con le figure professionali previste dal corso di laurea in Scienze della Comunicazione, e in particolare con quelle di giornalista e operatore dei media. In tutti questi settori, infatti, la capacità di analisi e argomentazione, nonché di comprensione dei diritti umani come principi dinamici anziché statici costituiscono competenze di notevole efficacia.
Prerequisiti
Alcuni dei documentari mostrati in aula saranno in inglese, oppure con i sottotitoli in inglese. Una buona conoscenza dell'inglese è quindi raccomandata.
Metodi didattici
Lezioni frontali, letture ad alta voce, discussioni in aula, presentazioni da parte degli studenti, interventi di relatori.
Verifica Apprendimento
Esame scritto.
Contenuti
Ci incontreremo 11 volte il lunedì pomeriggio. Di volta in volta ci soffermeremo su una parola con lezione frontale, letture, visione di un documentario. Partiremo dall’ultimo capitolo del piccolo volume “Le parole hanno una storia” di Marcello Flores analizzando Apartheid, Colonialismo, Crimini di guerra, Genocidio, Pogrom, Sionismo”. Ulteriori 5 parole saranno scelte dal volume “Storia contemporanea. Dalla Grande Guerra ad oggi” di Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto.
Lingua Insegnamento
Italiano
Altre informazioni
È il mondo giuridico, ovviamente, quello che si è maggiormente occupato di diritti umani. E sono giuristi, o filosofi del diritto, coloro che ne hanno dato le formulazioni più articolate e complete, che hanno contribuito a comprenderli, codificarli, classificarli, renderli insieme un momento di riflessione teorica e di proposta normativa, affrontando sia la questione dei principi e dei valori sia quella delle regole e della loro attuazione. Lo sguardo di uno storico non può che essere, da questo punto di vista, diverso.