ID:
ECO0427
Durata (ore):
0
CFU:
0
Anno:
2026
Dati Generali
Periodo di attività
Secondo Semestre (15/02/2027 - 28/05/2027)
Syllabus
Obiettivi Formativi
OBIETTIVI FORMATIVI
L’insegnamento integrato mira a fornire una conoscenza sistematica e critica della regolamentazione del settore finanziario, con riguardo sia alle regole che disciplinano l’attività e la vigilanza di banche, imprese di assicurazione, intermediari e mercati finanziari, sia agli assetti di governo societario, al sistema dei controlli interni e alla gestione dei rischi. Particolare attenzione è dedicata alle trasformazioni prodotte dalla digitalizzazione, dall’innovazione finanziaria e dall’evoluzione delle fonti europee.
L’insegnamento concorre alla formazione giuridica del Corso di studio, consentendo allo studente di interpretare e applicare le normative rilevanti per il funzionamento degli intermediari e dei mercati, di valutarne gli effetti sull’organizzazione e sulle strategie degli operatori e di affrontare problemi regolamentari in una prospettiva interdisciplinare.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
1. identificare le principali fonti e autorità della regolamentazione finanziaria europea e nazionale;
2. spiegare le finalità delle regole prudenziali, di condotta, di governance e di gestione dei rischi;
3. distinguere i principali regimi applicabili a banche, imprese di assicurazione, intermediari mobiliari, mercati e operatori FinTech;
4. interpretare disposizioni normative, orientamenti di vigilanza e documenti regolamentari;
5. applicare il quadro normativo a casi concreti riguardanti l’attività, la governance e i controlli degli intermediari;
6. valutare gli effetti delle scelte regolamentari sui mercati, sugli operatori e sui diversi stakeholder;
7. argomentare soluzioni giuridiche utilizzando un linguaggio tecnico appropriato e fonti pertinenti.
L’insegnamento integrato mira a fornire una conoscenza sistematica e critica della regolamentazione del settore finanziario, con riguardo sia alle regole che disciplinano l’attività e la vigilanza di banche, imprese di assicurazione, intermediari e mercati finanziari, sia agli assetti di governo societario, al sistema dei controlli interni e alla gestione dei rischi. Particolare attenzione è dedicata alle trasformazioni prodotte dalla digitalizzazione, dall’innovazione finanziaria e dall’evoluzione delle fonti europee.
L’insegnamento concorre alla formazione giuridica del Corso di studio, consentendo allo studente di interpretare e applicare le normative rilevanti per il funzionamento degli intermediari e dei mercati, di valutarne gli effetti sull’organizzazione e sulle strategie degli operatori e di affrontare problemi regolamentari in una prospettiva interdisciplinare.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
1. identificare le principali fonti e autorità della regolamentazione finanziaria europea e nazionale;
2. spiegare le finalità delle regole prudenziali, di condotta, di governance e di gestione dei rischi;
3. distinguere i principali regimi applicabili a banche, imprese di assicurazione, intermediari mobiliari, mercati e operatori FinTech;
4. interpretare disposizioni normative, orientamenti di vigilanza e documenti regolamentari;
5. applicare il quadro normativo a casi concreti riguardanti l’attività, la governance e i controlli degli intermediari;
6. valutare gli effetti delle scelte regolamentari sui mercati, sugli operatori e sui diversi stakeholder;
7. argomentare soluzioni giuridiche utilizzando un linguaggio tecnico appropriato e fonti pertinenti.
Prerequisiti
Non sono previste propedeuticità formali. Per una proficua partecipazione sono raccomandate conoscenze di base di diritto privato e commerciale, economia degli intermediari finanziari e finanza aziendale. Gli eventuali concetti indispensabili saranno comunque richiamati durante il corso.
Verifica Apprendimento
La verifica dell’apprendimento consiste in una prova scritta, della durata indicativa di 60 minuti, composta da domande aperte e/o dall’analisi di uno o più casi. La prova riguarda entrambi i moduli; ciascun modulo concorre in misura pari al 50% alla valutazione complessiva.
La prova accerta:
- la conoscenza delle fonti, degli istituti e dei principi della regolamentazione finanziaria;
- la capacità di distinguere i regimi applicabili ai diversi operatori;
- la capacità di interpretare e applicare le norme a situazioni concrete;
- la capacità di valutare gli effetti delle regole sulla governance, sulla gestione dei rischi e sui mercati;
- la chiarezza espositiva e l’uso appropriato del linguaggio tecnico-giuridico.
L’esame è superato con almeno 18/30. Una preparazione essenziale ma corretta, accompagnata da un’esposizione sufficientemente chiara, conduce a una valutazione compresa tra 18 e 22/30. Una conoscenza completa e una buona capacità applicativa conducono a una valutazione tra 23 e 27/30. La padronanza sistematica della materia, l’autonomia critica e la capacità di collegare fonti, principi e casi conducono a una valutazione tra 28 e 30/30. La lode può essere attribuita in presenza di risultati particolarmente approfonditi e originali. L’eventuale partecipazione attiva alle attività didattiche può essere considerata esclusivamente nei limiti e secondo le modalità comunicate all’inizio del corso.
La prova accerta:
- la conoscenza delle fonti, degli istituti e dei principi della regolamentazione finanziaria;
- la capacità di distinguere i regimi applicabili ai diversi operatori;
- la capacità di interpretare e applicare le norme a situazioni concrete;
- la capacità di valutare gli effetti delle regole sulla governance, sulla gestione dei rischi e sui mercati;
- la chiarezza espositiva e l’uso appropriato del linguaggio tecnico-giuridico.
L’esame è superato con almeno 18/30. Una preparazione essenziale ma corretta, accompagnata da un’esposizione sufficientemente chiara, conduce a una valutazione compresa tra 18 e 22/30. Una conoscenza completa e una buona capacità applicativa conducono a una valutazione tra 23 e 27/30. La padronanza sistematica della materia, l’autonomia critica e la capacità di collegare fonti, principi e casi conducono a una valutazione tra 28 e 30/30. La lode può essere attribuita in presenza di risultati particolarmente approfonditi e originali. L’eventuale partecipazione attiva alle attività didattiche può essere considerata esclusivamente nei limiti e secondo le modalità comunicate all’inizio del corso.
Lingua Insegnamento
ITALIANO
Corsi
Corsi
ECONOMIA, DIRITTO E FINANZA D'IMPRESA
Laurea Magistrale
2 anni
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