ID:
SME0187-2
Durata (ore):
24
CFU:
3
SSD:
MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA
Sede:
Busto Arsizio - Molini Marzoli
Anno:
2025
Dati Generali
Periodo di attività
Secondo Semestre (02/03/2026 - 05/06/2026)
Syllabus
Obiettivi Formativi
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche e applicative di base relative alla riatletizzazione del paziente infortunato e alla prevenzione secondaria degli infortuni nei principali distretti muscolo-scheletrici.
Il corso contribuisce alla formazione del laureato in Scienze Motorie fornendo strumenti per:
comprendere i meccanismi biomeccanici e neuromuscolari alla base dell’infortunio sportivo;
comprendere le fasi del percorso di ritorno all’attività sportiva dopo infortunio, nel rispetto delle competenze delle figure sanitarie;
applicare principi di esercizio finalizzati al recupero della performance e alla riduzione del rischio di recidiva;
collaborare in modo consapevole con le figure sanitarie all’interno di un’équipe multidisciplinare.
Risultati di Apprendimento Attesi
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
Descrivere i principali meccanismi traumatici a carico di ginocchio, spalla, gomito e piede.
Spiegare il ruolo della propriocezione, della mobilità e della forza muscolare nel recupero funzionale post-infortunio.
Distinguere le diverse fasi del percorso di riatletizzazione dopo infortunio muscolo-legamentoso.
Applicare principi di esercizio in catena cinetica aperta e chiusa in relazione alla tutela delle strutture articolari (es. LCA).
Progettare un semplice protocollo di esercizi finalizzato alla prevenzione secondaria delle recidive.
Riconoscere i principali fattori di rischio biomeccanici e neuromuscolari associati agli infortuni sportivi.
Adattare l’esercizio fisico in condizioni particolari (es. atleta con diabete) nel rispetto delle indicazioni di sicurezza.
Il corso contribuisce alla formazione del laureato in Scienze Motorie fornendo strumenti per:
comprendere i meccanismi biomeccanici e neuromuscolari alla base dell’infortunio sportivo;
comprendere le fasi del percorso di ritorno all’attività sportiva dopo infortunio, nel rispetto delle competenze delle figure sanitarie;
applicare principi di esercizio finalizzati al recupero della performance e alla riduzione del rischio di recidiva;
collaborare in modo consapevole con le figure sanitarie all’interno di un’équipe multidisciplinare.
Risultati di Apprendimento Attesi
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
Descrivere i principali meccanismi traumatici a carico di ginocchio, spalla, gomito e piede.
Spiegare il ruolo della propriocezione, della mobilità e della forza muscolare nel recupero funzionale post-infortunio.
Distinguere le diverse fasi del percorso di riatletizzazione dopo infortunio muscolo-legamentoso.
Applicare principi di esercizio in catena cinetica aperta e chiusa in relazione alla tutela delle strutture articolari (es. LCA).
Progettare un semplice protocollo di esercizi finalizzato alla prevenzione secondaria delle recidive.
Riconoscere i principali fattori di rischio biomeccanici e neuromuscolari associati agli infortuni sportivi.
Adattare l’esercizio fisico in condizioni particolari (es. atleta con diabete) nel rispetto delle indicazioni di sicurezza.
Prerequisiti
Per un proficuo apprendimento sono richieste conoscenze di base di anatomia dell’apparato muscolo-scheletrico, fisiologia dell’esercizio e biomeccanica del movimento umano, acquisite nei precedenti insegnamenti del Corso di Studio.
È inoltre richiesta la conoscenza dei principi fondamentali dell’allenamento sportivo.
Non sono previsti vincoli di propedeuticità formali oltre a quelli stabiliti dal Regolamento Didattico del Corso di Studio.
È inoltre richiesta la conoscenza dei principi fondamentali dell’allenamento sportivo.
Non sono previsti vincoli di propedeuticità formali oltre a quelli stabiliti dal Regolamento Didattico del Corso di Studio.
Metodi didattici
L’insegnamento si articola in:
Lezioni frontali, finalizzate all’acquisizione dei fondamenti teorici relativi alla riatletizzazione, alla biomeccanica dell’infortunio e alla prevenzione secondaria.
Analisi di casi applicativi, con discussione guidata in aula, per favorire la comprensione delle diverse fasi del ritorno all’attività sportiva.
Discussione interattiva e problem solving, per stimolare la capacità di collegare teoria e pratica.
Il materiale didattico (slide e eventuali materiali integrativi) sarà reso disponibile sulla piattaforma e-learning di Ateneo.
Le attività proposte mirano a favorire sia l’acquisizione delle conoscenze teoriche sia lo sviluppo della capacità di applicare principi di esercizio in contesti sportivi, nel rispetto delle competenze professionali del laureato in Scienze Motorie.
Lezioni frontali, finalizzate all’acquisizione dei fondamenti teorici relativi alla riatletizzazione, alla biomeccanica dell’infortunio e alla prevenzione secondaria.
Analisi di casi applicativi, con discussione guidata in aula, per favorire la comprensione delle diverse fasi del ritorno all’attività sportiva.
Discussione interattiva e problem solving, per stimolare la capacità di collegare teoria e pratica.
Il materiale didattico (slide e eventuali materiali integrativi) sarà reso disponibile sulla piattaforma e-learning di Ateneo.
Le attività proposte mirano a favorire sia l’acquisizione delle conoscenze teoriche sia lo sviluppo della capacità di applicare principi di esercizio in contesti sportivi, nel rispetto delle competenze professionali del laureato in Scienze Motorie.
Verifica Apprendimento
La verifica dell’apprendimento avviene esclusivamente attraverso un esame orale.
Il colloquio è finalizzato a valutare:
la conoscenza e la comprensione dei contenuti teorici trattati nel corso;
la capacità di descrivere i principali meccanismi traumatici e i principi della riatletizzazione;
la capacità di collegare aspetti biomeccanici, neuromuscolari e metodologici nella prevenzione delle recidive;
la capacità di applicare i principi dell’esercizio in modo coerente con le diverse condizioni clinico-funzionali presentate durante la discussione;
l’appropriatezza del linguaggio tecnico.
Durante il colloquio potranno essere proposte brevi situazioni applicative o casi esemplificativi al fine di valutare la capacità di ragionamento e di integrazione tra teoria e pratica.
Il colloquio è finalizzato a valutare:
la conoscenza e la comprensione dei contenuti teorici trattati nel corso;
la capacità di descrivere i principali meccanismi traumatici e i principi della riatletizzazione;
la capacità di collegare aspetti biomeccanici, neuromuscolari e metodologici nella prevenzione delle recidive;
la capacità di applicare i principi dell’esercizio in modo coerente con le diverse condizioni clinico-funzionali presentate durante la discussione;
l’appropriatezza del linguaggio tecnico.
Durante il colloquio potranno essere proposte brevi situazioni applicative o casi esemplificativi al fine di valutare la capacità di ragionamento e di integrazione tra teoria e pratica.
Contenuti
L’insegnamento affronta i principali aspetti teorici e applicativi della riatletizzazione post-infortunio e della prevenzione secondaria in ambito sportivo.
In particolare verranno trattati i seguenti argomenti:
1. Principi generali di riatletizzazione
Concetto di ritorno allo sport e continuità tra riabilitazione e performance.
Fasi del percorso di riatletizzazione.
Carico, progressione e criteri di sicurezza.
2. Propriocezione e controllo neuromuscolare
Meccanismi neurofisiologici della propriocezione.
Ruolo del controllo motorio nella prevenzione delle recidive.
Esercitazioni in catena cinetica aperta e chiusa.
3. Terapie fisiche e supporto al recupero
Principi generali delle principali terapie fisiche.
Indicazioni, limiti e integrazione con l’esercizio attivo.
4. Prevenzione e gestione funzionale delle principali articolazioni
Ginocchio: meccanismi traumatici (es. LCA), sindrome femoro-rotulea, principi di protezione articolare.
Spalla: instabilità, conflitto subacromiale, equilibrio scapolo-omerale.
Gomito: principali quadri da sovraccarico nello sport.
Piede: alterazioni biomeccaniche e prevenzione degli infortuni.
5. Esercizio fisico in condizioni particolari
Attività sportiva e diabete.
Adattamenti dell’esercizio e criteri di sicurezza.
In particolare verranno trattati i seguenti argomenti:
1. Principi generali di riatletizzazione
Concetto di ritorno allo sport e continuità tra riabilitazione e performance.
Fasi del percorso di riatletizzazione.
Carico, progressione e criteri di sicurezza.
2. Propriocezione e controllo neuromuscolare
Meccanismi neurofisiologici della propriocezione.
Ruolo del controllo motorio nella prevenzione delle recidive.
Esercitazioni in catena cinetica aperta e chiusa.
3. Terapie fisiche e supporto al recupero
Principi generali delle principali terapie fisiche.
Indicazioni, limiti e integrazione con l’esercizio attivo.
4. Prevenzione e gestione funzionale delle principali articolazioni
Ginocchio: meccanismi traumatici (es. LCA), sindrome femoro-rotulea, principi di protezione articolare.
Spalla: instabilità, conflitto subacromiale, equilibrio scapolo-omerale.
Gomito: principali quadri da sovraccarico nello sport.
Piede: alterazioni biomeccaniche e prevenzione degli infortuni.
5. Esercizio fisico in condizioni particolari
Attività sportiva e diabete.
Adattamenti dell’esercizio e criteri di sicurezza.
Lingua Insegnamento
ITALIANO
Altre informazioni
Il docente è disponibile per il ricevimento studenti previo appuntamento da concordare via e-mail istituzionale.
Eventuali comunicazioni relative al corso (variazioni di orario, materiale integrativo, indicazioni organizzative) saranno pubblicate sulla piattaforma e-learning di Ateneo.
Gli studenti con esigenze specifiche o con certificazione ai sensi della normativa vigente sono invitati a contattare il docente all’inizio del corso per concordare eventuali modalità didattiche o di verifica personalizzate, nel rispetto delle indicazioni di Ateneo.
Il docente è disponibile a valutare proposte di tesi coerenti con i contenuti dell’insegnamento.
Eventuali comunicazioni relative al corso (variazioni di orario, materiale integrativo, indicazioni organizzative) saranno pubblicate sulla piattaforma e-learning di Ateneo.
Gli studenti con esigenze specifiche o con certificazione ai sensi della normativa vigente sono invitati a contattare il docente all’inizio del corso per concordare eventuali modalità didattiche o di verifica personalizzate, nel rispetto delle indicazioni di Ateneo.
Il docente è disponibile a valutare proposte di tesi coerenti con i contenuti dell’insegnamento.
Corsi
Corsi
SCIENZE DELLE ATTIVITÀ MOTORIE PREVENTIVE ED ADATTATE
Laurea Magistrale
2 anni
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Persone
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