Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNINSUBRIA
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze

UNI-FIND
Logo UNINSUBRIA

|

UNI-FIND

uninsubria.it
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze
  1. Pubblicazioni

Riduzione e sintesi con placca volare versus fissatore e sterno e fili di Kirshner nel trattamento delle fratture di polso: valutazione comparativa a 4 anni di follow-up.

Abstract
Data di Pubblicazione:
2017
Abstract:
Introduzione: Le fratture del radio distale rappresentano circa
un sesto delle fratture trattate chirurgicamente. Negli ultimi anni
il trattamento più frequentemente utilizzato è stato la riduzione
aperta e fissazione interna mediante placche e viti (ORIF), ottenendo
così un rapido recupero funzionale. L’utilizzo dei fili di
Kirschner e fissatore esterno (CREF) è un trattamento meno
cruento, rapido ed economico, che la letteratura ha comunque
dimostrato come efficace. Scopo dello studio è stato verificare i
risultati a medio termine dei trattamenti proposti.
Materiali e Metodi: 35 pazienti con frattura di radio distale
sono stati trattati nell’arco di un anno: 16 mediante CREF e 19
mediante ORIF. I pazienti sono stati valutati clinicamente e con
questionari dedicati. I parametri radiografici analizzati sono stati:
tilt volare, tilt ulnare, altezza del radio, varianza ulnare e segni
di degenerazione artrosica. Eventuali complicazioni sono state
documentate. L’analisi dei dati è stata eseguita con software dedicato.
Risultati: Al follow-up a medio termine, 4 anni in media, dal confronto
tra i trattamenti proposti non sono state evidenziate differenze
significative dei valori di forza di presa della mano, dell’articolarità
residua e dei parametri radiografici. Una corrispondenza
significativa, invece, è emersa tra i valori DASH e PRWE; DASH
e VAS; PRWE e VAS. Un’incidenza maggiore di complicanze è
emersa nel gruppo dei pazienti con CREF, seppur non statisticamente
significativa.
Discussione: Nel trattamento delle fratture di polso negli ultimi
anni la prevalenza di ORIF è aumentata. Le indicazioni all’utilizzo
di CREF sono l’esposizione della frattura e la comminuzione articolare.
La superiorità del trattamento con ORIF a breve termine,
dimostrata in diversi studi, si riduce nel tempo. A medio termine
non si evidenziano differenze significative cliniche e radiografiche.
Il tasso di complicazioni è maggiore nel gruppo CREF, probabilmente
correlato ad un’eccessiva distrazione del fissatore
esterno e al passaggio per cutaneo dei mezzi di sintesi.
Conclusioni: Il trattamento delle fratture di radio distale con ORIF o CREF garantisce in entrambi i casi, ottimi risultati clinici
e radiografici. Nei primi mesi dalla procedura, i risultati clinici del
trattamento ORIF sembrano migliori, ma a lungo termine non vi
sono differenze significative tra i due trattamenti.
Tipologia CRIS:
Abstract (in Rivista)
Elenco autori:
Fozzato, Stefania; Pin, Davide; Tanas, Davide; Fagetti, Alessandro; Surace, MICHELE FRANCESCO
Autori di Ateneo:
SURACE MICHELE FRANCESCO
Link alla scheda completa:
https://irinsubria.uninsubria.it/handle/11383/2077681
Pubblicato in:
GIORNALE ITALIANO DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA
Journal
  • Accessibilità
  • Utilizzo dei cookie

Realizzato con VIVO | Designed by Cineca | 26.5.1.0