Una questione critica per l'insegnamento del cinese in Italia: la "trappola del livello intermedio"
Articolo
Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Il monte ore limitato a disposizione dell'insegnamento della lingua cinese nell'istruzione superiore in Italia rende estremamente difficile, se non impossibile, garantire alla maggioranza degli studenti l'approdo a una padronanza della lingua cinese genuinamente superiore al livello B2, così com'è definito dal Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER). Il paradosso è che perfino il sistema dell'insegnamento della lingua cinese agli stranieri negli atenei cinesi oggi raramente consente di superare tale livello, dato che il curriculum tende a fare riferimento ai parametri stabiliti dal sistema degli esami HSK, il cui livello più elevato è solo nominalmente parificato al C2 del QCER, ma è in realtà a malapena raffrontabile con un B2+. Una possibile soluzione è l'incentivazione di ripetuti e protratti soggiorni di studio in Cina e un raccordo più coerente con l'insegnamento della lingua cinese impartito nel corso del quinquennio delle scuole superiori che hanno il cinese come lingua curriculare.
Tipologia CRIS:
Articolo su Rivista
Keywords:
Insegnamento del cinese come seconda lingua; apprendimento della lingua cinese; esami di certificazione linguistica HSK; glottodidattica della lingua cinese;
Elenco autori:
BRIGADOI COLOGNA, Daniele
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: