Data di Pubblicazione:
2020
Abstract:
La mortalità materna è indubbiamente un problema di rilevanza globale e la sepsi ne rappresenta la terza causa per frequenza. Durante la gravidanza e nel post-partum la donna è più suscettibile allo sviluppo della sepsi, in quanto i cambiamenti fisiologici e immunologici modulano la capacità dell’ospite di contrastare le infezioni da agenti patogeni, come batteri, virus, funghi e protozoi, rendendo le madri più vulnerabili. Questi adattamenti fisiologici possono inoltre mascherare segni e sintomi di infezione e limitare la sensibilità e la specificità degli score diagnostici disponibili, motivo per il quale è stato proposto il quick-SOFA ostetrico e il Modified Early Warning System. Il riconoscimento e il trattamento precoce sono vitali per ridurre la mortalità legata alla sepsi. Tuttavia, le evidenze su cui si basa la gestione della sepsi materna sono ricavate dalla popolazione generale, che non tiene conto del cambiamento fisiologico della gravidanza, quando la rianimazione emodinamica precoce deve essere affrontata con attenzione e la gestione della fonte di infezione può richiedere l’espletamento in tempi brevi del parto, rendendo particolarmente difficile la gestione della sepsi in ostetricia. Pertanto, sono necessari ulteriori studi per definire chiaramente i criteri diagnostici e i protocolli terapeutici per la sepsi e lo shock settico nella popolazione ostetrica.
Tipologia CRIS:
Articolo su Rivista
Keywords:
Maternal mortality; Organ dysfunction scores; Pregnancy complications
Elenco autori:
Simonetto, C.; Garzon, S.; Laganà, A. S.; Raffaelli, R.; Cromi, A.; Uccella, S.; Ghezzi, F.; Franchi, M.
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