Data di Pubblicazione:
2019
Abstract:
I prodotti fitoterapici, sotto forma di parti di piante o di estratti delle stesse, sono di comune impiego in campo urologico per il trattamento di patologie prostatiche quali l'ipertrofia benigna, le prostatiti e le sindromi dolorose pelviche croniche. Nel corso degli ultimi 20 anni decine di prodotti di origine vegetale sono stati oggetto di indagine preclinica, in vitro e in vivo, per la loro potenziale attività farmacologica nei confronti del carcinoma prostatico. Meno numerosi ma degni di particolare attenzione sono gli studi epidemiologici o trial clinici in cui specie vegetali, somministrate sotto forma di bevande, estratti o preparazioni alimentari, sono state studiate per il loro effetto sul cancro della prostata. Questa review passa in rassegna i principali studi, randomizzati e osservazionali, effettuati su specie vegetali oggetto di più intensa indagine, quali Camelia sinensis (tè verde o nero), Solanum lycopersicum (pomodoro comune), Punica granatum (melagrana), Glycine max (soia comune) e Linum usitatissimum (lino). Preferenza è stata data alle metanalisi, che aumentano la potenza statistica e danno un quadro d'insieme dell'evidenza clinica disponibile. Una nostra metanalisi, riassuntiva dei dati clinici a tutt'oggi generati circa l'effetto chemiopreventivo e terapeutico del consumo del tè e dei suoi derivati, è qui presentata.
Tipologia CRIS:
Articolo su Rivista
Elenco autori:
Perletti, Gianpaolo
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