Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
Il contributo indaga, con il supporto di una ricca documentazione d’archivio, le vicende sei-settecentesche relative alla decorazione a stucco e agli altari marmorei della chiesa di Sant’Antonio di Lugano che videro coinvolte personalità come Luca Corbellini e Girolamo Rossi per gli interventi plastici, di gusto tardo manierista e barocco, e i Buzzi di Viggù per quelli in marmo realizzati fra gli anni Trenta e Quaranta del Settecento. Contestualmente, furono eseguite anche le pitture rococò del presbiterio, affidate ai fratelli Giovannini di Varese, per le architetture illusionistiche, e a Francesco Maria Bianchi per la figura. Alla metà degli anni Quaranta fu anche allestita la cappella dedicata a San Girolamo Emilani, fondatore della Congregazione Somasca, al tempo proprietaria dell’edificio e dell’annessa casa dei reliqiosi, con intervento pittorico dei fratelli Torricelli di Lugano.
Tipologia CRIS:
Articolo su Rivista
Keywords:
Artisti Lombardo-Ticinesi sec. XVIII, Architettura illusionistica, Lombardia pittura sec. XVIII, Lombardia scultura in stucco sec. XVII, Lugano arte sacra
Elenco autori:
Facchin, Laura
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