Il “castigo”: dimensione terminologica e meta-significati giuridici. Una lettura a partire dalle radici protoindoeuropee della lingua del diritto.
Articolo
Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
Il termine “castigo” attraversa la cultura penalistica rinviando all’idea di punizione dovuta per il male arrecato attraverso una condotta criminosa. Retaggio di una visione non ancora laicizzata del diritto penale, il castigo rimanda a paradigmi sanzionatori basati sulle teorie della retribuzione, dell’espiazione e dell’emenda morale, ampiamente superate da approcci preventivi orientati alla rieducazione, alla risocializzazione e alla riaccoglienza. Anche a livello linguistico il termine “castigo” suona come un arcaismo nel contesto di un linguaggio giuridico tecnico e specialistico. L’analisi della lingua giuridica condotta dalla prospettiva della linguistica comparativa – che lavora sulle radici protoindoeuropee della lingua – dimostra tuttavia che la lingua giuridica è intrisa di termini coniati millenni fa, sulla base di dati esperienziali e di forme primordiali di regolamentazione della vita sociale. Il termine “castigo”, dunque, appare essere in “buona compagnia” se solo si riscoprono le origini della lingua giuridica attraverso il riconoscimento delle radici protoindoeuropee di alcune tra le parole più comuni della lingua giuridica specialistica in uso.
Tipologia CRIS:
Articolo su Rivista
Keywords:
castigo, pena, sanzione, afflizione, carcere, diritto penale, retribuzione, emenda morale, rieducazione, supplizio, lingua, linguaggio radici protoindoeuropee,
Elenco autori:
Mannozzi, Grazia
Link alla scheda completa:
Link al Full Text:
Pubblicato in: