Data di Pubblicazione:
2007
Abstract:
Nonostante la piena riabilitazione decisa qualche anno fa da Giovanni Paolo II, in una parte non indifferente del mondo cattolico continua a sussistere un tenace pregiudizio contro Galileo, visto spesso non come il fondatore di una nuova e importantissima forma di conoscenza, la scienza sperimentale, le cui profonde radici cristiane sono ormai state dimostrate in modo indiscutibile da studiosi del calibro di Pierre Duhem, Étienne Gilson, Stanley Jaki e Peter Hodgson, ma piuttosto di quella autentica perversione della vera scienza che è lo scientismo. L’autore, filosofo della scienza, interviene per chiarire le profonde differenze concettuali, anzi la vera e propria opposizione esistente tra Galileo, protagonista di una rivoluzionaria operazione di «allargamento della ragione», e i responsabili della degenerazione scientista, primo fra tutti Cartesio.
Tipologia CRIS:
Articolo su Rivista
Keywords:
Galileo; Cartesio; Giovanni Paolo II; revisione del processo a Galileo; verità; storicismo; relativismo; metodo scientifico; esperimento; Creazione; riduzionismo; pluralismo metodologico; allargamento della ragione; scientismo; meccanicismo; idea di ragione; ragione come misura; ragione come apertura.
Elenco autori:
Musso, Paolo
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