Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
La Direttiva 2019/2161/Ue (c.d. “Direttiva Omnibus”) prevede numerose novità sul fronte delle tutele dei consumatori che accedono al mercato unico digitale. In particolare, vengono apportate modifiche ed integrazioni alle discipline in materia di pratiche commerciali sleali e di obblighi informativi precontrattuali al fine di garantire un corretto e trasparente svolgimento delle operazioni di consumo nei mercati online. Inoltre, viene ampliato il campo di applicazione della Direttiva 2011/83/Ue ai contratti di fornitura di servizi digitali che non prevedono un corrispettivo pecuniario, a cui però viene riservato un trattamento differenziato in merito ad alcuni aspetti disciplinari del recesso di pentimento. Il presente lavoro esamina gli interventi di riforma sopra richiamati, soffermandosi sia sui profili contenutistici che sul tipo di armonizzazione attuata dal legislatore europeo, della quale si mettono in risalto le sfumature cangianti. Si evidenzia, infine, come il moltiplicarsi di iniziative regolatorie del mercato digitale richieda all’interprete un notevole sforzo, che non consiste soltanto nel raccordare le nuove discipline europee ai sistemi nazionali, ma anche nel garantire una coerenza interna alle stesse regole di nuovo conio.
Tipologia CRIS:
Articolo su Rivista
Elenco autori:
Versaci, G
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