Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
L'Italia è il primo Paese in Europa ad aver adottato una legislazione specifica dedicata ad uno dei fenomeni più interessanti degli ultimi tempi: l'equity based crowdfunding. Alle start-up innovative è consentito, a determinate condizioni, di ricorrere alla raccolta del capitale di rischio presso un pubblico indifferenziato o, in altri termini, è permesso di reperire risorse vendendo "on line" le proprie azioni o quote. Alla luce delle nuove regole, il presente lavoro affronta la disciplina a partire da una specifica prospettiva: il punto di vista del titolare di partecipazioni in una società chiusa, ovvero in una società che, secondo le regole "ordinarie", non potrebbe offrire al pubblico le proprie quote. L'ultima parte del lavoro affronta la questione relativa ai rapporti tra i soci, e segnatamente tra i soci di controllo e gli "investitori", focalizzando l'attenzione sulla condizione dei soci che sono divenuti tali per avere investito in "crowdfunded equities".
Tipologia CRIS:
Articolo su Rivista
Elenco autori:
Capelli, Ilaria
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