Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
L'articolo analizza la sentenza con la quale la Corte di Giustizia ha stabilito che il trasferimento di dati personali al di fuori dell'IUnione europea può avvenire esclusivamente nei confronti di ordinamenti che assicurino una tutela dei dati sensibili almeno equivalente a quella vigente nell'Unione europea. L'analisi si sofferma anche sull'approfondimento delle conseguenze che tale pronuncia ha in relazione al trasferimento di dati tra Europa e Stati Uniti ed alla sopravvenuta inadeguatezza del sistema di tutela statunitense definto "Safe Harbor"
Tipologia CRIS:
Articolo su Rivista
Elenco autori:
Salvatore, Vincenzo
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