Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Nonostante le due fasi di implementazione dovute al D.Lgs. 7 luglio 2011, n. 121, e alla L. 22 maggio 2015, n. 68, il sistema di responsabilità ex crimine della persona giuridica in campo ambientale presenta ancora alcune incoerenze, che ne compromettono l’effettività. Per un verso, il novero dei reati-presupposto canalizza la tutela prevalentemente a favore dell’ambiente inteso in senso ecologico, trascurando le altre due articolazioni fondamentali ricavabili dalla nozione complessa di ambiente, e cioè la dimensione urbanistica e la dimensione paesaggistico-culturale; per altro verso, l’attuale assetto dell’apparato sanzionatorio genera incongruenze sia interne, sia nel raffronto con settori criminologicamente contigui e non incentiva la condotta riparatoria da parte dell’ente.
Tipologia CRIS:
Articolo su Rivista
Keywords:
reati ambientali, eco-delitti, responsabilità amministrativa dell'ente, d.lgs. 231 del 2001, ambiente, diritto penale, paesaggio, urbanistica, l. 68 del 2015
Elenco autori:
Perini, C.
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