Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Lo studio dell’elaborazione del Gelsomino notturno ha messo in luce che le ambiguità del testo corrispondono di fatto a una preciso tentativo, quasi sperimentale, di amplificazione dei significati. Di fronte alla molteplicità delle fonti, che vanno dai manuali di botanica e di entomologia alla poesia tardoromantica di Guido Mazzoni e di Olindo Guerrini, e, a un livello più alto, da Virgilio a Manzoni (l’episodio di Cecilia nel cap. XXXIV dei Promessi sposi), la scelta di Pascoli assume il carattere di uno “scavalcamento” della pratica abituale della comunicazione poetica, che rappresenta anche una diversa volontà di “significare”. I meccanismi attivati nel Gelsomino notturno sono già quelli dell’indagine psicologica, e in quanto tali raccolgono suggestioni anche dal “non detto”, in analogia con le forme d’arte che contemporaneamente si stavano affacciando sui temi dell’immaginario e dell’ignoto.
Tipologia CRIS:
Articolo su Rivista
Keywords:
Pascoli, Gelsomino notturno, simbolismo, decadentismo, Canti di Castelvecchio, Primi poemetti, significante, significato
Elenco autori:
Gaspari, Gianmarco
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