Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
La sentenza Corte costituzionale, 11 maggio 2017, n. 103 conferma che l’istituto degli usi civici rileva oggi principalmente per la finalità di salvaguardia paesaggistica del territorio e dell’ambiente, la quale è di competenza esclusiva statale (art. 117, 2° comma, lett. s), Cost.). Sia il mutamento di destinazione che la c.d. “sclassificazione” dei beni civici, pertanto, possono avvenire solo attraverso un procedimento concertato Stato – Regione; in quest’ultimo caso, l’intervento statale è finalizzato a far valere gli interessi al mantenimento del bene ed a verificare se sussistano o meno delle condizioni per la loro stessa conservazione. La recentissima disciplina legislativa in materia di domini collettivi (L. 20 novembre 2017, n. 168) conferma questa impostazione ed il regime di inalienabilità, indivisibilità, inusucapibilità e perpetua destinazione agro-silvo-pastorale dei cd. “beni collettivi”
Tipologia CRIS:
Nota a sentenza
Keywords:
Usi civici, proprietà collettive, territorio e ambiente
Elenco autori:
Cenini, MARTA SILVIA
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