Influence of Mediterranean Dietary Habits on Pregnancy and Foetus Development: the role of epigenetics and inflammation
ProgettoLe esposizioni ambientali nelle prime fasi della vita possono influenzare la salute nelle età successive. In questo contesto, il progetto MeD-Born ha analizzato l’influenza delle abitudini alimentari materne durante la gravidanza, con particolare attenzione all’aderenza alla dieta mediterranea, sulla salute della donna, sulla crescita fetale e sullo sviluppo del neonato. È stato inoltre valutato il possibile ruolo dei processi infiammatori e dei meccanismi epigenetici come mediatori biologici degli effetti osservati.
A tal fine è stata costituita una coorte multicentrica di nascita che ha coinvolto 325 coppie madre-neonato in tre centri italiani (Catania, Varese, Agropoli). Durante la gravidanza sono state raccolte informazioni dettagliate su alimentazione, stile di vita e stato di salute delle madri e dei loro figli, insieme a campioni biologici materni e neonatali, inclusi campioni di sangue cordonale.
Il progetto ha portato alla creazione di una biobanca di campioni biologici e di un ampio database epidemiologico. Sono state analizzate le differenze negli stili di vita tra i centri e sono state condotte analisi statistiche per valutare le associazioni tra modelli alimentari materni, stato infiammatorio, crescita fetale e sviluppo neonatale, nonché per identificare eventuali modificazioni epigenetiche correlate alla dieta.
Tra i principali risultati, sono emerse associazioni tra l’apporto calorico, complessivo e relativo a specifici alimenti, e i livelli di biomarcatori infiammatori nel sangue materno, quali interleuchina-2 e proteina C-reattiva. Tali biomarcatori risultano inoltre correlati con parametri metabolici e antropometrici di madri e neonati. Sono attualmente in corso analisi sui profili di metilazione del DNA nei neonati.
Le evidenze prodotte contribuiscono a chiarire il ruolo della dieta nella salute materno-infantile e forniscono una base scientifica per sviluppare strategie nutrizionali mirate durante la gravidanza, con potenziali benefici nella prevenzione delle malattie croniche lungo l’intero arco della vita.
A tal fine è stata costituita una coorte multicentrica di nascita che ha coinvolto 325 coppie madre-neonato in tre centri italiani (Catania, Varese, Agropoli). Durante la gravidanza sono state raccolte informazioni dettagliate su alimentazione, stile di vita e stato di salute delle madri e dei loro figli, insieme a campioni biologici materni e neonatali, inclusi campioni di sangue cordonale.
Il progetto ha portato alla creazione di una biobanca di campioni biologici e di un ampio database epidemiologico. Sono state analizzate le differenze negli stili di vita tra i centri e sono state condotte analisi statistiche per valutare le associazioni tra modelli alimentari materni, stato infiammatorio, crescita fetale e sviluppo neonatale, nonché per identificare eventuali modificazioni epigenetiche correlate alla dieta.
Tra i principali risultati, sono emerse associazioni tra l’apporto calorico, complessivo e relativo a specifici alimenti, e i livelli di biomarcatori infiammatori nel sangue materno, quali interleuchina-2 e proteina C-reattiva. Tali biomarcatori risultano inoltre correlati con parametri metabolici e antropometrici di madri e neonati. Sono attualmente in corso analisi sui profili di metilazione del DNA nei neonati.
Le evidenze prodotte contribuiscono a chiarire il ruolo della dieta nella salute materno-infantile e forniscono una base scientifica per sviluppare strategie nutrizionali mirate durante la gravidanza, con potenziali benefici nella prevenzione delle malattie croniche lungo l’intero arco della vita.