L’articolo propone una rilettura della sovranità nell’età digitale a partire dagli strumenti della geografia politica critica. Superando l’equivalenza tra Stato e potere, si mostra come la governance contemporanea si eserciti sempre più attraverso dispositivi socio-tecnici capaci di organizzare accesso, mobilità e visibilità negli ambienti fisici e digitali. Riprendendo le riflessioni sulla geo-grafia come pratica performativa e sulle meta-geografie che naturalizzano specifici ordini spaziali, l’analisi interpreta piattaforme algoritmiche, infrastrutture urbane intelligenti e sistemi di classificazione dei dati come nuove forme di produzione geopolitica dello spazio. In tali contesti, il potere tende a manifestarsi come effetto distribuito tra attori pubblici e privati, mettendo in discussione i modelli tradizionali di responsabilità giuridica. Il contributo discute quindi le implicazioni di questa trasformazione per la tutela dei diritti fondamentali, evidenziando la necessità di spostare l’attenzione dalla sola decisione formale alla progettazione delle architetture socio-tecniche che rendono possibile il governo contemporaneo.
Location of the initiative:
Digitale
Date of the initiative:
February 15, 2026 - March 18, 2026