Data di Pubblicazione:
2020
Abstract:
Il contributo intende offrire una panoramica riguardo alla presenza di artisti originari dei territori della Serenissima nello Stato sabaudo tra la seconda metà del XVI e tutto il XVIII secolo. Decisamente prevalente fu l’apporto dato dalla grande tradizione pittorica veneta a partire dalla paradigmatica figura di Tiziano, ritrattista dal duca Emanuele Filiberto. Una particolare continuità di presenze interessò gli artisti originari della città di Verona: dalle opere commissionate a Paolo Calliari detto il Veronese dal duca Carlo Emanuele I alla visita in Torino di Giambettino Cignaroli del 1766, richiesto per le sue competenze in occasione della rifondazione della regia Accademia di Pittura e Scultura. Benché non siano state commissionate direttamente opere né dalla corte sabauda, né dall’aristocrazia piemontese, anche Giambattista Tiepolo, durante il suo viaggio alla volta di Madrid, soggiornò alcuni giorni nella capitale del Regno di Sardegna nel 1762.
Tipologia CRIS:
Articolo su Rivista
Keywords:
Tiziano, Savoia collezioni d’arte, Savoia mecenatismo, Giambettino Cignaroli, Giambattista Tiepolo, Veneto pittura secc. XVI-XVIII
Elenco autori:
Facchin, Laura
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