Publication Date:
2023
abstract:
Il presente paper intende mettere a fuoco una direttrice dell'auto-configurazione identitaria che pone al
centro della propria progettualità i dati. Con l'affermarsi della "cultura metrica" (Ajana 2018) i dati personali
hanno assunto una rilevanza cruciale, non solo ricostruiscono i diversi ambiti del nostro vissuto quotidiano,
ma ci permettono di coglierne i pattern nascosti, sconosciuti (Sampaio, Ribas, Angelo 2019). L'autoritratto
nell'era dei Big Data cambia pelle e si riposiziona al crocicchio tra self-tracking e quantificazione, tra
automatismo e processi computazionali, per dare vita a forme di visualizzazioni funzionali che restituiscono
la nostra esperienza individuale. Il saggio, dopo un posizionamento teorico del data portrait, prenderà in
analisi alcuni studi di caso nel panorama artistico contemporaneo.
centro della propria progettualità i dati. Con l'affermarsi della "cultura metrica" (Ajana 2018) i dati personali
hanno assunto una rilevanza cruciale, non solo ricostruiscono i diversi ambiti del nostro vissuto quotidiano,
ma ci permettono di coglierne i pattern nascosti, sconosciuti (Sampaio, Ribas, Angelo 2019). L'autoritratto
nell'era dei Big Data cambia pelle e si riposiziona al crocicchio tra self-tracking e quantificazione, tra
automatismo e processi computazionali, per dare vita a forme di visualizzazioni funzionali che restituiscono
la nostra esperienza individuale. Il saggio, dopo un posizionamento teorico del data portrait, prenderà in
analisi alcuni studi di caso nel panorama artistico contemporaneo.
Iris type:
Articolo in Volume
Keywords:
self-tracking, quantified self, datafication, visual culture, data art, self-portrait
List of contributors:
Toschi, Deborah; Donghi, Lorenzo
Book title:
Immersioni quotidiane. Vita ordinaria, cultura visuale e nuovi media