Publication Date:
2011
abstract:
È una nebbiosa serata invernale, siete con un gruppo di amici e volete rilassarvi dopo una dura giornata di lavoro. Che fare? Andare al più vicino centro commerciale con annesso multisala, comprare popcorn, patatine con Ketchup ed entrare al cinema a vedere l’ultimo successo di botteghino? Si potrebbe fare. L’unico problema è che non esiste un cinema nel vostro paese e neppure in provincia. Ma neanche nella vostra regione, e a dirla tutta, in nessun posto sulla terra. E a voler essere pignoli, nel vostro continente non esistono popcorn, patate né tanto meno il pomodoro. No, non siete in un futuro apocalittico post-terza guerra mondiale. Voi e i vostri amici siete seduti in una taverna fumosa, riscaldata dal camino e poco illuminata, con un boccale sul tavolaccio di legno e l’odore di un agnello arrostito che sfrigola sul grande spiedo in fondo alla sala. È il 1478, forse a Venezia, forse a Perugia, o magari a Milano. Come passare la serata allora, se non potete accendere la televisione, i romanzi gialli non sono ancora stati inventati, non potete andare ad un concerto, o in discoteca?
Potete giocare! Il capobrigata, un frate che sta per diventare amico nientemeno che di messer Leonardo da Vinci, ha una serie inesauribile di giochi, trucchi, enigmi e passatempi da proporre come “schifanoia”, per “schivar la noia”. E vi divertirete tanto che presto anche nelle corti vorranno il vostro vademecum. Presto quindi! Fra’ Luca sa bene che, attraverso i giochi, le meraviglie della matematica fanno breccia anche nelle “menti incolte”. E utilizzerà le sue arti aritmetiche per indovinare in quale dito e in quale falange nascondete un anello, quanti carlini, ducati, e sestini avete nella bisaccia, e quanti punti avete fatto lanciando i dadi. In una taverna possono forse mancare le carte da gioco? Ecco Pacioli stupire gli amici con giochi di prestigio, alcuni dei quali sono ancora nel repertorio di maghi e prestidigitatori moderni.
Persino quando l’oste porterà il vino, il nostro inesauribile frate approfitterà per porre un quesito alla compagnia, utilizzando dei recipienti. Risolvendo l’enigma i boccali si potranno riempire di vino, e la serata di risate. Buon divertimento.
Potete giocare! Il capobrigata, un frate che sta per diventare amico nientemeno che di messer Leonardo da Vinci, ha una serie inesauribile di giochi, trucchi, enigmi e passatempi da proporre come “schifanoia”, per “schivar la noia”. E vi divertirete tanto che presto anche nelle corti vorranno il vostro vademecum. Presto quindi! Fra’ Luca sa bene che, attraverso i giochi, le meraviglie della matematica fanno breccia anche nelle “menti incolte”. E utilizzerà le sue arti aritmetiche per indovinare in quale dito e in quale falange nascondete un anello, quanti carlini, ducati, e sestini avete nella bisaccia, e quanti punti avete fatto lanciando i dadi. In una taverna possono forse mancare le carte da gioco? Ecco Pacioli stupire gli amici con giochi di prestigio, alcuni dei quali sono ancora nel repertorio di maghi e prestidigitatori moderni.
Persino quando l’oste porterà il vino, il nostro inesauribile frate approfitterà per porre un quesito alla compagnia, utilizzando dei recipienti. Risolvendo l’enigma i boccali si potranno riempire di vino, e la serata di risate. Buon divertimento.
Iris type:
Monografia o trattato scientifico
Keywords:
Matematica ricreativa; giochi matematici; Luca Pacioli; Matematica medievale
List of contributors: