Publication Date:
2026
abstract:
Se si vuole identificare una scienza che nell’antichità ebbe
caratteri profondamente e intimamente interdisciplinari, è
senz’altro l’ars gromatica a rappresentare un modello particolarmente
calzante dell’attitudine dell’uomo antico a non rinchiudersi
nelle maglie di una singola disciplina: competenze
agrarie, geometriche, matematiche, astronomiche si fondevano
con quelle giuridiche, culturali e, in origine, anche religiose
perché l’agrimensore potesse compiere il suo delicato operato
di misurazione e valutazione.
Per tale ragione, nell’applicazione delle pratiche agrimensorie,
così come sono variamente descritte in quel solo apparente
miscuglio di fonti racchiuse nel corpus gromaticum, accanto a nozioni di carattere giuridico, ve ne sono molte che riguardano
diverse altre discipline, oggi riconducibili anche alle cosiddette
hard sciences: i territori coltivati dai Romani, infatti, e, in particolare,
le aree centuriate e limitrofe, richiedevano una straordinaria
meticolosità nel calcolo e nella valutazione, abilità che,
nella scienza applicata, superavano quelle richieste in ambito
greco ed egiziano.
Di grande interesse è, quindi, l’indagine sull’origine di tale
specifica pratica, un’origine che, anche solamente in contesto italico,
risale a ben prima della fioritura dell’ars gromatica a Roma.
caratteri profondamente e intimamente interdisciplinari, è
senz’altro l’ars gromatica a rappresentare un modello particolarmente
calzante dell’attitudine dell’uomo antico a non rinchiudersi
nelle maglie di una singola disciplina: competenze
agrarie, geometriche, matematiche, astronomiche si fondevano
con quelle giuridiche, culturali e, in origine, anche religiose
perché l’agrimensore potesse compiere il suo delicato operato
di misurazione e valutazione.
Per tale ragione, nell’applicazione delle pratiche agrimensorie,
così come sono variamente descritte in quel solo apparente
miscuglio di fonti racchiuse nel corpus gromaticum, accanto a nozioni di carattere giuridico, ve ne sono molte che riguardano
diverse altre discipline, oggi riconducibili anche alle cosiddette
hard sciences: i territori coltivati dai Romani, infatti, e, in particolare,
le aree centuriate e limitrofe, richiedevano una straordinaria
meticolosità nel calcolo e nella valutazione, abilità che,
nella scienza applicata, superavano quelle richieste in ambito
greco ed egiziano.
Di grande interesse è, quindi, l’indagine sull’origine di tale
specifica pratica, un’origine che, anche solamente in contesto italico,
risale a ben prima della fioritura dell’ars gromatica a Roma.
Iris type:
Articolo in Volume
Keywords:
etrusca disciplina; gromatici; nynpha Vegoia; Tagete
List of contributors:
Biavaschi, Paola
Book title:
Sul mare di mezzo: rotte mediterranee interdisciplinari
Published in: