Publication Date:
2025
abstract:
La riqualificazione neoclassica della plebana trovò
un primo compimento alla fine degli anni Venti del
XIX secolo con il nuovo altare maggiore progettato
da Ferdinando Albertolli. Parallelamente si procedette
al riallestimento delle cappelle laterali e alla realizza-
zione delle campagne di decorazione pittorica sulle
pareti del presbiterio e nelle vele della cupola, dove
operarono Giacomo Traballesi e Agostino Comerio.
Una seconda fase di lavori si svolse negli ultimi decenni
dell’Ottocento, quando fu costruita la nuova facciata
su progetto dell’ingegnere torinese Giuseppe Pastore,
affiancato da Cesare Berra, con Giuseppe Negri e i fra-
telli Achille e Giuseppe Bossi a gestire gli stucchi e la
statuaria. Un ultimo lotto di operazioni fu condotto fra
gli anni Quaranta e Cinquanta del XX secolo su im-
pulso del prevosto Luigi Simona: in quel periodo Ma-
ria Luisa Wiget eseguì il Crocifisso allestito sul sagrato,
mentre Aldo Carpi realizzò la Via Crucis pittorica. In-
fine, allo scultore Remo Rossi fu affidato il paliotto con
Storie di San Provino per l’altare che ospitava le reliquie
del santo presule comasco, co-titolare della plebana.
un primo compimento alla fine degli anni Venti del
XIX secolo con il nuovo altare maggiore progettato
da Ferdinando Albertolli. Parallelamente si procedette
al riallestimento delle cappelle laterali e alla realizza-
zione delle campagne di decorazione pittorica sulle
pareti del presbiterio e nelle vele della cupola, dove
operarono Giacomo Traballesi e Agostino Comerio.
Una seconda fase di lavori si svolse negli ultimi decenni
dell’Ottocento, quando fu costruita la nuova facciata
su progetto dell’ingegnere torinese Giuseppe Pastore,
affiancato da Cesare Berra, con Giuseppe Negri e i fra-
telli Achille e Giuseppe Bossi a gestire gli stucchi e la
statuaria. Un ultimo lotto di operazioni fu condotto fra
gli anni Quaranta e Cinquanta del XX secolo su im-
pulso del prevosto Luigi Simona: in quel periodo Ma-
ria Luisa Wiget eseguì il Crocifisso allestito sul sagrato,
mentre Aldo Carpi realizzò la Via Crucis pittorica. In-
fine, allo scultore Remo Rossi fu affidato il paliotto con
Storie di San Provino per l’altare che ospitava le reliquie
del santo presule comasco, co-titolare della plebana.
Iris type:
Articolo in Volume
Keywords:
Arte sacra, Neoclassicismo, Arte svizzera, Ferdinando Albertolli, Arte contemporanea
List of contributors:
Ferrario, Massimiliano
Book title:
Agno. La collegiata e gli oratori