Boosting a Sustainable Religious Pluralism: Public Order and European Constitutional Identity (SURPLEI)
ProgettoBoosting a Sustainable Religious Pluralism: Public Order and European Constitutional Identity (SURPLEI) è un progetto PRIN realizzato dalle Università dell’Insubria, Milano, Milano-Bicocca e Siena, volto ad approfondire il rapporto tra libertà religiosa, ordine pubblico e identità costituzionale europea. Muovendo dall’idea che la tutela del pluralismo culturale e religioso sia essenziale per società democratiche e inclusive, il progetto ha analizzato il ruolo dell’ordine pubblico come strumento di equilibrio tra libertà religiosa e principi fondamentali degli ordinamenti democratici, nonché il contributo delle comunità religiose alla formazione degli ordini pubblici nazionali ed europei.
La ricerca si è concentrata su quattro ambiti principali: il rapporto tra ordine pubblico e libertà religiosa negli ordinamenti nazionali ed europei; il contenuto degli ordini pubblici come limite al riconoscimento di pratiche e istituti religiosi; il ruolo delle comunità religiose nella definizione dell’ordine pubblico; il legame tra pluralismo religioso e identità costituzionale europea.
I risultati hanno pienamente raggiunto gli obiettivi prefissati, producendo analisi comparative delle fonti normative e giurisprudenziali, studi sul riconoscimento delle pratiche religiose e contributi innovativi sul rapporto tra pluralismo religioso e identità costituzionale europea. In particolare, è emerso come l’ordine pubblico non costituisca soltanto un limite alle pratiche religiose, ma anche uno strumento dinamico di mediazione tra pluralismo, uguaglianza, dignità della persona e tutela dei diritti fondamentali.
Il progetto ha inoltre promosso una significativa cooperazione scientifica tra le unità coinvolte, culminata nel convegno conclusivo “Religioni, Ordine pubblico e Identità Costituzionale europea” (Università dell’Insubria, ottobre 2025). I risultati sono stati diffusi attraverso workshop, seminari e pubblicazioni scientifiche, trovando una sintesi nel volume Dinamiche contemporanee dell’ordine pubblico: tra diritti secolari e diritti religiosi (Giappichelli), contribuendo ad arricchire il dibattito sul pluralismo religioso e sul ruolo dell’ordine pubblico nelle società contemporanee.
La ricerca si è concentrata su quattro ambiti principali: il rapporto tra ordine pubblico e libertà religiosa negli ordinamenti nazionali ed europei; il contenuto degli ordini pubblici come limite al riconoscimento di pratiche e istituti religiosi; il ruolo delle comunità religiose nella definizione dell’ordine pubblico; il legame tra pluralismo religioso e identità costituzionale europea.
I risultati hanno pienamente raggiunto gli obiettivi prefissati, producendo analisi comparative delle fonti normative e giurisprudenziali, studi sul riconoscimento delle pratiche religiose e contributi innovativi sul rapporto tra pluralismo religioso e identità costituzionale europea. In particolare, è emerso come l’ordine pubblico non costituisca soltanto un limite alle pratiche religiose, ma anche uno strumento dinamico di mediazione tra pluralismo, uguaglianza, dignità della persona e tutela dei diritti fondamentali.
Il progetto ha inoltre promosso una significativa cooperazione scientifica tra le unità coinvolte, culminata nel convegno conclusivo “Religioni, Ordine pubblico e Identità Costituzionale europea” (Università dell’Insubria, ottobre 2025). I risultati sono stati diffusi attraverso workshop, seminari e pubblicazioni scientifiche, trovando una sintesi nel volume Dinamiche contemporanee dell’ordine pubblico: tra diritti secolari e diritti religiosi (Giappichelli), contribuendo ad arricchire il dibattito sul pluralismo religioso e sul ruolo dell’ordine pubblico nelle società contemporanee.