Decoding the neural basis of fear to unveil novel pharmacological interventions for PTSD: a role for cannabinoids and brain histamine
ProjectIl disturbo da stress post-traumatico (PTSD) è una patologia psichiatrica cronica e complessa altamente debilitante, che si sviluppa in seguito all’esperienza di un evento traumatico in individui predisposti, con le donne che risultano due volte più vulnerabili rispetto agli uomini. È caratterizzato da gravi disfunzioni nell'elaborazione della memoria traumatica, accompagnate da alterazioni dell'umore e del funzionamento sociale. Le disfunzioni della memoria rimangono ancora difficili da trattare, e più di un terzo dei pazienti non riesce a guarire o ha una ricaduta dopo la psicoterapia, contribuendo così alla progressione e alla cronicizzazione della malattia.
Attualmente, ci sono ancora pochissime informazioni sul meccanismo eziopatogenetico, sui determinanti della vulnerabilità e sulla dicotomia di genere nello sviluppo del PTSD.
L’obiettivo di questo progetto è quello di combinare tecniche di farmacologia comportamentale, chemogenetiche e optogenetiche, insieme all'analisi biochimica per determinare l'impatto dell'esposizione allo stress sulle reti cerebrali (amigdala-corteccia entorinale-ippocampo) fondamentali per l'elaborazione della memoria traumatica, analizzando il contributo causale dei sistemi degli endocannabinoidi (eCB) e dell’istamina (HA) all'interno di questo circuito nello sviluppo di processi di memoria traumatica aberranti simili al PTSD, con lo scopo di identificare i fattori determinanti della vulnerabilità al PTSD e i meccanismi di vulnerabilità al PTSD che divergono in base al sesso.
Nel complesso, il progetto ha raggiunto con successo i suoi obiettivi principali, fornendo nuove conoscenze sui meccanismi alla base dell’elaborazione e dell’estinzione della memoria della paura. I risultati sperimentali hanno chiarito i ruoli dei sistemi eCB e HA all’interno dell’ippocampo, nonché il coinvolgimento della via amigdala-corteccia entorinale nella modulazione degli effetti dello stress sull’estinzione della paura. Il progetto ha generato un set di dati completo, comprendente analisi comportamentali, optogenetiche, chemogenetiche e molecolari, contribuendo al progresso della comprensione dei meccanismi neurobiologici alla base dei disturbi legati al trauma e all'identificazione di potenziali nuovi bersagli farmacologici.
Attualmente, ci sono ancora pochissime informazioni sul meccanismo eziopatogenetico, sui determinanti della vulnerabilità e sulla dicotomia di genere nello sviluppo del PTSD.
L’obiettivo di questo progetto è quello di combinare tecniche di farmacologia comportamentale, chemogenetiche e optogenetiche, insieme all'analisi biochimica per determinare l'impatto dell'esposizione allo stress sulle reti cerebrali (amigdala-corteccia entorinale-ippocampo) fondamentali per l'elaborazione della memoria traumatica, analizzando il contributo causale dei sistemi degli endocannabinoidi (eCB) e dell’istamina (HA) all'interno di questo circuito nello sviluppo di processi di memoria traumatica aberranti simili al PTSD, con lo scopo di identificare i fattori determinanti della vulnerabilità al PTSD e i meccanismi di vulnerabilità al PTSD che divergono in base al sesso.
Nel complesso, il progetto ha raggiunto con successo i suoi obiettivi principali, fornendo nuove conoscenze sui meccanismi alla base dell’elaborazione e dell’estinzione della memoria della paura. I risultati sperimentali hanno chiarito i ruoli dei sistemi eCB e HA all’interno dell’ippocampo, nonché il coinvolgimento della via amigdala-corteccia entorinale nella modulazione degli effetti dello stress sull’estinzione della paura. Il progetto ha generato un set di dati completo, comprendente analisi comportamentali, optogenetiche, chemogenetiche e molecolari, contribuendo al progresso della comprensione dei meccanismi neurobiologici alla base dei disturbi legati al trauma e all'identificazione di potenziali nuovi bersagli farmacologici.