Valutazione dei determinanti principali delle violenze in due Aziende Socio-Sanitaria territoriali lombarde, per un efficace prevenzione
ProjectLa violenza contro gli operatori sanitari (OS) è una preoccupazione crescente in tutto il mondo, ma i dati disponibili sono spesso poco informativi per la prevenzione. Nel 2019 la Regione Lombarda ha promosso delle linee guida per il monitoraggio e la gestione del rischio di aggressione. Nell’ambito del progetto abbiamo sviluppato ed implementato in due grandi Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST) un protocollo standardizzato di segnalazione e monitoraggio delle aggressioni, e di presa in carico dell’OS aggredito, conforme alle normative regionali. Il protocollo è caratterizzato da: i. procedura di segnalazione da parte dell’operatore semplificata e specifica per le aggressioni; ii. analisi di secondo livello (Root Cause Analysis, RCA) da parte di psicologa di progetto, comprendente intervista e questionari con l’OS aggredito e intervista sulle costrittività lavorative del reparto identificate dal responsabile dello stesso; iii. implementazione di una piattaforma web per la raccolta centralizzata dei dati, la gestione complessiva degli eventi per i vari ruoli coinvolti (risk manager, psicologa, analista dati), nel rispetto della privacy dell’OS coinvolto.
L’implementazione del nuovo standard nelle due ASST ha permesso di colmare il gap in termini di undereporting rispetto alla letteratura che è stato documentato nella fase pre-progettuale (2015-2019). In 14 mesi sono stati osservati n=211 episodi di violenza; sono state realizzate complessivamente 116 interviste/questionari agli OS colpiti, di cui 104 all’evento indice e 12 come follow-up a 6 mesi; e sono state realizzate 18 interviste/checklist sulle costrittività lavorative. I primi risultati, diffusi sia alla comunità scientifica che tramite media tradizionali e social al pubblico generalista, evidenziano l’elevato grado di informatività del database disponibile rispetto alla possibilità di identificare misure preventive e di mitigazione mirate per sotto-popolazioni di OS a maggiore rischio/impatto.
Infine, un importante contributo del progetto è l’identificazione dei fattori positivi e delle barriere che influenzano l’adesione degli operatori sanitari sia alla segnalazione degli eventi che alla successiva fase di RCA. Queste indicazioni possono essere utili per l’implementazione su larga scala, auspicabile stante la conformità di quanto sviluppato rispetto alle Linee Guida regionali. Da questo punto di vista, la flessibilità della piattaforma web realizzata può dare un importante contributo.
L’implementazione del nuovo standard nelle due ASST ha permesso di colmare il gap in termini di undereporting rispetto alla letteratura che è stato documentato nella fase pre-progettuale (2015-2019). In 14 mesi sono stati osservati n=211 episodi di violenza; sono state realizzate complessivamente 116 interviste/questionari agli OS colpiti, di cui 104 all’evento indice e 12 come follow-up a 6 mesi; e sono state realizzate 18 interviste/checklist sulle costrittività lavorative. I primi risultati, diffusi sia alla comunità scientifica che tramite media tradizionali e social al pubblico generalista, evidenziano l’elevato grado di informatività del database disponibile rispetto alla possibilità di identificare misure preventive e di mitigazione mirate per sotto-popolazioni di OS a maggiore rischio/impatto.
Infine, un importante contributo del progetto è l’identificazione dei fattori positivi e delle barriere che influenzano l’adesione degli operatori sanitari sia alla segnalazione degli eventi che alla successiva fase di RCA. Queste indicazioni possono essere utili per l’implementazione su larga scala, auspicabile stante la conformità di quanto sviluppato rispetto alle Linee Guida regionali. Da questo punto di vista, la flessibilità della piattaforma web realizzata può dare un importante contributo.