ID:
MED0401
Durata (ore):
780
CFU:
26
SSD:
SCIENZE INFERMIERISTICHE OSTETRICO-GINECOLOGICHE
Anno:
2025
Dati Generali
Periodo di attività
Annuale (06/10/2025 - 05/06/2026)
Syllabus
Obiettivi Formativi
OBIETTIVI FORMATIVI
Il tirocinio professionalizzante rappresenta il cuore della preparazione professionale ed è inteso come uno “spazio di esperienza” con finalità educativa, indispensabile per tradurre le conoscenze teoriche acquisite in comportamenti professionali.
L’attività formativa professionalizzante è dunque un cardine fondamentale nella costruzione del profilo professionale dello studente in Ostetricia, essendo mirato a sviluppare:
• competenze professionali
• ragionamento diagnostico
• pensiero critico
• identità e appartenenza alla professione
• autonomia nella realizzazione dell’assistenza e delle abilità professionali
Al termine del tirocinio professionalizzante del 3° anno di corso, lo studente deve aver raggiunto gli standard formativi stabiliti dalla direttiva 2005/36/CE per poter accedere all’esame di stato abilitante all’esercizio della professione.
Gli studenti svolgeranno l’attività professionalizzante sempre sotto la guida e la supervisione di un assistente di tirocinio.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Al termine del tirocinio professionalizzante del terzo anno di corso, lo studente sarà in grado di:
1) prestare assistenza alla donna nei vari stadi del travaglio fisiologico dimostrando progressiva autonomia
2) prestare assistenza ai parti eutocici dimostrando progressiva autonomia e sapendo riconoscere le situazioni cliniche che richiedono l’intervento del medico
3) prestare assistenza in tutte le situazioni di deviazione dalla fisiologia in collaborazione con il medico
4) strumentare interventi chirurgici in ambito ostetrico e ginecologico
5) prestare assistenza al neonato fisiologico
6) descrivere e applicare i piani di assistenza relativi alle patologie in ginecologia ed in oncologia ginecologica, al neonato patologico
7) descrivere e applicare i piani di assistenza pre e post operatori negli interventi chirurgici ostetrico/ginecologici
8) eseguire i test di screening per la prevenzione dei tumori della sfera genitale femminile
9) realizzare counseling in ostetricia e ginecologia dimostrando progressiva autonomia nell’ascolto attivo, formulazione di domande, nel dare informazioni
10) conoscere e applicare le principali procedure di urgenza ed emergenza in ambito ostetrico, ginecologico e neonatale
Il tirocinio professionalizzante rappresenta il cuore della preparazione professionale ed è inteso come uno “spazio di esperienza” con finalità educativa, indispensabile per tradurre le conoscenze teoriche acquisite in comportamenti professionali.
L’attività formativa professionalizzante è dunque un cardine fondamentale nella costruzione del profilo professionale dello studente in Ostetricia, essendo mirato a sviluppare:
• competenze professionali
• ragionamento diagnostico
• pensiero critico
• identità e appartenenza alla professione
• autonomia nella realizzazione dell’assistenza e delle abilità professionali
Al termine del tirocinio professionalizzante del 3° anno di corso, lo studente deve aver raggiunto gli standard formativi stabiliti dalla direttiva 2005/36/CE per poter accedere all’esame di stato abilitante all’esercizio della professione.
Gli studenti svolgeranno l’attività professionalizzante sempre sotto la guida e la supervisione di un assistente di tirocinio.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Al termine del tirocinio professionalizzante del terzo anno di corso, lo studente sarà in grado di:
1) prestare assistenza alla donna nei vari stadi del travaglio fisiologico dimostrando progressiva autonomia
2) prestare assistenza ai parti eutocici dimostrando progressiva autonomia e sapendo riconoscere le situazioni cliniche che richiedono l’intervento del medico
3) prestare assistenza in tutte le situazioni di deviazione dalla fisiologia in collaborazione con il medico
4) strumentare interventi chirurgici in ambito ostetrico e ginecologico
5) prestare assistenza al neonato fisiologico
6) descrivere e applicare i piani di assistenza relativi alle patologie in ginecologia ed in oncologia ginecologica, al neonato patologico
7) descrivere e applicare i piani di assistenza pre e post operatori negli interventi chirurgici ostetrico/ginecologici
8) eseguire i test di screening per la prevenzione dei tumori della sfera genitale femminile
9) realizzare counseling in ostetricia e ginecologia dimostrando progressiva autonomia nell’ascolto attivo, formulazione di domande, nel dare informazioni
10) conoscere e applicare le principali procedure di urgenza ed emergenza in ambito ostetrico, ginecologico e neonatale
Prerequisiti
Per accedere al tirocinio lo studente deve partecipare ai Laboratori professionalizzanti (LP) e alle Attività Professionalizzanti e di approfondimento (APA) con frequenza obbligatoria poiché tali attività integrative consentono allo studente di acquisire abilità e competenze specifiche in una situazione protetta e simulata preparandolo alle situazioni cliniche che sperimenterà sul campo.
Inoltre lo studente deve acquisire conoscenze teorico-pratiche nelle discipline caratterizzanti previste dal 3° anno di corso (assistenza ostetrico-ginecologica in urgenza ed emergenza, assistenza chirurgica alla patologia, modelli organizzativi dell’assistenza ostetrica, scienze ostetriche e ginecologiche).
In aggiunta ai requisiti sopra descritti, per l'accesso al tirocinio, le studentesse devono aver frequentato i seguenti corsi di formazione a distanza (FAD) relativi alle norme di sicurezza: Formazione generale per lavoratore di 4 ore ai sensi dell'Art. 37 del D.Lgs 81/08 e dell’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011; Il Decreto Legislativo 81/08: La sicurezza sul lavoro - Formazione specifica per i lavoratori a rischio alto (12 ore); Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR): Nuove regole per la protezione dei dati personali.
Prima di ogni periodo di tirocinio, il Direttore della Didattica e il Tutor della Didattica Professionale forniranno indicazioni dettagliate sullo svolgimento del tirocinio, le specificità delle sedi di tirocinio, la preparazione necessaria per raggiungere gli obiettivi formativi previsti per ogni sede, le modalità da seguire in caso di infortunio e la necessità di aderire ai protocolli di sicurezza, tra cui quelli relativi all'utilizzo dei DPI, igiene delle mani, e movimentazione-mobilizzazione dei pazienti. È essenziale seguire scrupolosamente tali protocolli per garantire la sicurezza personale e del paziente.
Inoltre lo studente deve acquisire conoscenze teorico-pratiche nelle discipline caratterizzanti previste dal 3° anno di corso (assistenza ostetrico-ginecologica in urgenza ed emergenza, assistenza chirurgica alla patologia, modelli organizzativi dell’assistenza ostetrica, scienze ostetriche e ginecologiche).
In aggiunta ai requisiti sopra descritti, per l'accesso al tirocinio, le studentesse devono aver frequentato i seguenti corsi di formazione a distanza (FAD) relativi alle norme di sicurezza: Formazione generale per lavoratore di 4 ore ai sensi dell'Art. 37 del D.Lgs 81/08 e dell’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011; Il Decreto Legislativo 81/08: La sicurezza sul lavoro - Formazione specifica per i lavoratori a rischio alto (12 ore); Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR): Nuove regole per la protezione dei dati personali.
Prima di ogni periodo di tirocinio, il Direttore della Didattica e il Tutor della Didattica Professionale forniranno indicazioni dettagliate sullo svolgimento del tirocinio, le specificità delle sedi di tirocinio, la preparazione necessaria per raggiungere gli obiettivi formativi previsti per ogni sede, le modalità da seguire in caso di infortunio e la necessità di aderire ai protocolli di sicurezza, tra cui quelli relativi all'utilizzo dei DPI, igiene delle mani, e movimentazione-mobilizzazione dei pazienti. È essenziale seguire scrupolosamente tali protocolli per garantire la sicurezza personale e del paziente.
Metodi didattici
Lo studente è tenuto a frequentare le attività di tirocinio nei periodi e negli orari programmati dal Direttore delle Attività Didattiche Professionalizzanti per un monte ore complessivo pari a 780 ore. Inoltre, lo studente deve annotare quotidianamente le presenze nella scheda mensile di rilevazione presenza contenuta nel libretto di tirocinio, che dovrà essere firmata dall'Assistente di Tirocinio ogni giorno di attività.
Si garantisce allo studente:
• affiancamento 1:1 ad un assistente di tirocinio durante lo svolgimento della sua attività lavorativa
• supervisione e attività di orientamento da parte del Direttore delle Attività Didattiche Professionalizzanti e del Tutor della Didattica Professionale.
Si garantisce allo studente:
• affiancamento 1:1 ad un assistente di tirocinio durante lo svolgimento della sua attività lavorativa
• supervisione e attività di orientamento da parte del Direttore delle Attività Didattiche Professionalizzanti e del Tutor della Didattica Professionale.
Verifica Apprendimento
Al termine di ogni esperienza di tirocinio lo studente riceve una valutazione formativa da parte dell’assistente di tirocinio. Nello specifico viene espressa una valutazione sul raggiungimento degli obiettivi formativi attraverso schede di valutazione presenti nel libretto di tirocinio.
Viene redatta una valutazione sul profilo dello studente inerente il comportamento e le competenze trasversali (abilità comunicative e relazionali, capacità di collaborazione e organizzazione del lavoro, motivazione e capacità di autovalutazione); inoltre, viene redatta una valutazione sul raggiungimento delle abilità tecnico-operative generali e specifiche differenziata in base alla sede di tirocinio. In entrambi i casi, per ciascun item indicato nella scheda di valutazione, l’assistente di tirocinio deve esprimere un giudizio in decimi (ottimo: 10; distinto: 9; buono: 8; discreto: 7; sufficiente: 6; insufficiente: < 6) e poi si calcola la media matematica per ottenere il punteggio finale.
Al fine di promuovere l'autovalutazione, si invita lo studente a redigere un'autovalutazione secondo la scheda di valutazione obiettivi, che verrà compilata dall’assistente di tirocinio al termine di ogni periodo.
L’esame finale di tirocinio professionalizzante 3 consiste in una prova orale a domande aperte in cui viene richiesta la risoluzione di casi clinici. L’esame funge da valutazione certificativa in quanto accerta i livelli raggiunti dallo studente nello sviluppo delle competenze professionali attese. Tale valutazione, espressa in trentesimi, è la media delle valutazioni formative via via documentate durante l’anno di corso dagli assistenti di tirocinio e del livello di performance dimostrata all’esame di tirocinio.
Verranno valutate:
- l’esattezza, la precisione e la completezza delle risposte
- la capacità di ragionamento clinico
- la capacità di utilizzare una terminologia appropriata
Qualora lo studente non raggiunga gli obiettivi previsti per il tirocinio e quindi la valutazione certificativa accerti un profitto insufficiente, lo studente non potrà essere ammesso alla prova finale.
Viene redatta una valutazione sul profilo dello studente inerente il comportamento e le competenze trasversali (abilità comunicative e relazionali, capacità di collaborazione e organizzazione del lavoro, motivazione e capacità di autovalutazione); inoltre, viene redatta una valutazione sul raggiungimento delle abilità tecnico-operative generali e specifiche differenziata in base alla sede di tirocinio. In entrambi i casi, per ciascun item indicato nella scheda di valutazione, l’assistente di tirocinio deve esprimere un giudizio in decimi (ottimo: 10; distinto: 9; buono: 8; discreto: 7; sufficiente: 6; insufficiente: < 6) e poi si calcola la media matematica per ottenere il punteggio finale.
Al fine di promuovere l'autovalutazione, si invita lo studente a redigere un'autovalutazione secondo la scheda di valutazione obiettivi, che verrà compilata dall’assistente di tirocinio al termine di ogni periodo.
L’esame finale di tirocinio professionalizzante 3 consiste in una prova orale a domande aperte in cui viene richiesta la risoluzione di casi clinici. L’esame funge da valutazione certificativa in quanto accerta i livelli raggiunti dallo studente nello sviluppo delle competenze professionali attese. Tale valutazione, espressa in trentesimi, è la media delle valutazioni formative via via documentate durante l’anno di corso dagli assistenti di tirocinio e del livello di performance dimostrata all’esame di tirocinio.
Verranno valutate:
- l’esattezza, la precisione e la completezza delle risposte
- la capacità di ragionamento clinico
- la capacità di utilizzare una terminologia appropriata
Qualora lo studente non raggiunga gli obiettivi previsti per il tirocinio e quindi la valutazione certificativa accerti un profitto insufficiente, lo studente non potrà essere ammesso alla prova finale.
Contenuti
1. progressiva autonomia nella realizzazione dell'assistenza richiesta nei vari stadi del travaglio di parto fisiologico
2.progressiva autonomia nella realizzazione delle abilità professionali in ambito ostetrico e neonatale
3.progressiva autonomia nell'assolvimento delle procedure di carattere amministrativo o medico - legale dell'ostetrica
4. progressiva autonomia nelle abilità strumentali chirurgiche in ambito ostetrico ginecologico
5. riconoscere le situazioni potenzialmente patologiche in ambito ostetrico, neonatale e ginecologico
6. piani di assistenza relativi alle patologie in ginecologia ed in oncologia ginecologica
7. piani di assistenza relativi al neonato patologico
8. piano di assistenza pre e post operatorio negli interventi chirurgici ostetrico/ginecologici
9. progressiva autonomia nella realizzazione delle abilità professionali in merito alla prevenzione dei tumori della sfera genitale femminile
10. progressiva autonomia nella realizzazione del counseling in ostetricia e ginecologia
11. misure di emergenza
12. tecnica dell'episiotomia, dell'episiorrafia e delle suture di lacerazioni perineali fino al 2° grado
13. mediante simulazione (su manichino) l'approfondimento delle principali procedure di urgenza ed emergenza in ambito ostetrico e dell'assistenza al parto podalico
14. situazioni di contesto che possono costituire l'oggetto di interesse di una ricerca nell'ambito della professione ostetrica
SECONDO SEMESTRE
1. progressiva assunzione di responsabilità
2. saper riconoscere in ambito ostetrico-ginecologico e neonatale, le situazioni cliniche che richiedono l'intervento del medico o il ricovero ospedaliero
3. progressiva autonomia professionale nei vari ambiti assistenziali di competenza dell'ostetrica/o (ostetrico, ginecologico, neonatale) anche di fronte a situazioni di emergenza in attesa del medico
4. progressiva autonomia nell’assistenza ai parti eutocici
5. dimostrare capacità di collaborazione con il medico nell'assistenza ai parti distocici, nel secondamento distocico, nel post - partum e nel puerperio patologico
6. progressiva autonomia nell’assistenza al neonato fisiologico
7. prevenzione dei tumori della sfera genitale femminile
8. assistenza ostetrica domiciliare
9. organizzazione e conduzione degli incontri di educazione alla nascita
10. interventi finalizzati al recupero dello stato di salute della donna in ambito ostetrico e ginecologico
2.progressiva autonomia nella realizzazione delle abilità professionali in ambito ostetrico e neonatale
3.progressiva autonomia nell'assolvimento delle procedure di carattere amministrativo o medico - legale dell'ostetrica
4. progressiva autonomia nelle abilità strumentali chirurgiche in ambito ostetrico ginecologico
5. riconoscere le situazioni potenzialmente patologiche in ambito ostetrico, neonatale e ginecologico
6. piani di assistenza relativi alle patologie in ginecologia ed in oncologia ginecologica
7. piani di assistenza relativi al neonato patologico
8. piano di assistenza pre e post operatorio negli interventi chirurgici ostetrico/ginecologici
9. progressiva autonomia nella realizzazione delle abilità professionali in merito alla prevenzione dei tumori della sfera genitale femminile
10. progressiva autonomia nella realizzazione del counseling in ostetricia e ginecologia
11. misure di emergenza
12. tecnica dell'episiotomia, dell'episiorrafia e delle suture di lacerazioni perineali fino al 2° grado
13. mediante simulazione (su manichino) l'approfondimento delle principali procedure di urgenza ed emergenza in ambito ostetrico e dell'assistenza al parto podalico
14. situazioni di contesto che possono costituire l'oggetto di interesse di una ricerca nell'ambito della professione ostetrica
SECONDO SEMESTRE
1. progressiva assunzione di responsabilità
2. saper riconoscere in ambito ostetrico-ginecologico e neonatale, le situazioni cliniche che richiedono l'intervento del medico o il ricovero ospedaliero
3. progressiva autonomia professionale nei vari ambiti assistenziali di competenza dell'ostetrica/o (ostetrico, ginecologico, neonatale) anche di fronte a situazioni di emergenza in attesa del medico
4. progressiva autonomia nell’assistenza ai parti eutocici
5. dimostrare capacità di collaborazione con il medico nell'assistenza ai parti distocici, nel secondamento distocico, nel post - partum e nel puerperio patologico
6. progressiva autonomia nell’assistenza al neonato fisiologico
7. prevenzione dei tumori della sfera genitale femminile
8. assistenza ostetrica domiciliare
9. organizzazione e conduzione degli incontri di educazione alla nascita
10. interventi finalizzati al recupero dello stato di salute della donna in ambito ostetrico e ginecologico
Lingua Insegnamento
ITALIANO
Altre informazioni
Per appuntamenti o per richieste di informazioni si può contattare il Direttore delle Attività Didattiche Professionalizzanti via e-mail all'indirizzo: alessia.bonaccorso@uninsubria.it
Gli studenti sono invitati a esprimere una valutazione sulla qualità dell'attività di tirocinio curricolare compilando in forma anonima il questionario Clinical Learning Quality Evaluation Index. Questo strumento consente agli studenti di fornire un feedback dettagliato sulla loro esperienza di tirocinio, in cui vengono analizzati aspetti come l'ambiente di apprendimento, la qualità delle strategie tutoriali, il clima di fiducia e rispetto, e le opportunità di autonomia e responsabilità.
Gli studenti sono invitati a esprimere una valutazione sulla qualità dell'attività di tirocinio curricolare compilando in forma anonima il questionario Clinical Learning Quality Evaluation Index. Questo strumento consente agli studenti di fornire un feedback dettagliato sulla loro esperienza di tirocinio, in cui vengono analizzati aspetti come l'ambiente di apprendimento, la qualità delle strategie tutoriali, il clima di fiducia e rispetto, e le opportunità di autonomia e responsabilità.
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