ID:
ECO0359
Durata (ore):
57
CFU:
6
SSD:
SCIENZA DELLE FINANZE
Anno:
2026
Dati Generali
Periodo di attività
Secondo Semestre (15/02/2027 - 28/05/2027)
Syllabus
Obiettivi Formativi
L’obiettivo principale dell’insegnamento è fornire le basi per la comprensione del funzionamento del bilancio dello Stato, con particolare riferimento alle entrate (tramite la tassazione) ed alle uscite (spesa pubblica), alla struttura delle politiche fiscali, al rapporto economico sottostante alla normativa e alle ricadute sulla popolazione di tali politiche in termini distributivi e di disuguaglianza.
Al termine dell'insegnamento, lo studente sarà in grado di:
- valutare sulla base dell'efficienza economica e dell'equità distributiva le politiche fiscali,
- giustificare il meccanismo economico sottostante la normativa fiscale,
- comparare diversi sistemi di tassazione.
Al termine dell'insegnamento, lo studente sarà in grado di:
- valutare sulla base dell'efficienza economica e dell'equità distributiva le politiche fiscali,
- giustificare il meccanismo economico sottostante la normativa fiscale,
- comparare diversi sistemi di tassazione.
Prerequisiti
Per poter comprendere appieno il contenuto del corso ed i comportamenti individuali scaturiti dalle diverse scelte fiscali e/o tributarie da parte dello Stato centrale o delle amministrazioni locali, è caldamente consigliato agli studenti ed alle studentesse di possedere sicurezza sugli argomenti basilari della Microeconomia e delle misure di concentrazione/dispersione studiate nei corsi di Statistica.
Metodi didattici
Il corso è articolato in lezioni frontali (45h) ed esercitazioni (12h) con materiale caricato dai docenti in anticipo sulla piattaforma del corso.
In particolare:
- lezioni frontali classiche con presentazione, studio ed analisi critica delle politiche fiscali, in alcuni casi in termini distributivi per la popolazione
- lettura e discussione in aula di alcune politiche fondamentali per l’inquadramento del contesto della spesa pubblica,
- esercitazioni su alcuni argomenti specifici.
In particolare:
- lezioni frontali classiche con presentazione, studio ed analisi critica delle politiche fiscali, in alcuni casi in termini distributivi per la popolazione
- lettura e discussione in aula di alcune politiche fondamentali per l’inquadramento del contesto della spesa pubblica,
- esercitazioni su alcuni argomenti specifici.
Verifica Apprendimento
L’esame finale, della durata di 1 ora e 30 minuti, è in forma scritta.
L'esame sarà in modalità "open-book", gli studenti potranno portare in aula il libro di testo, gli appunti delle lezioni e delle esercitazioni, il materiale fornito dal docente e le dispense. Non potranno avvalersi di pc e dell'ausilio di telefoni o tablet.
L'esame si compone di 20 domande chiuse "a scenario" (VERO-FALSO e risposta multipla): queste non vertono su definizioni o contenuti nozionistici, bensì propongono casi e scenari concreti che richiedono l'applicazione dei meccanismi economici trattati nel corso. La consultazione del materiale non sostituisce pertanto una preparazione approfondita. Oltre alle 20 domande chiuse (2/3 del voto totale), l'esame comprenderà anche 2 domande aperte (1/3 del voto totale) che verranno principalmente valutate in termini di capacità di ragionamento critico dello studente sulla tematica proposta, profondità dell'analisi e la comprensione delle implicazioni distributive delle politiche analizzate. L'esame viene superato se si risponde correttamente a 10 domande a scelta multipla e se il voto complessivo è superiore a 18. In tutti gli altri casi bisognerà ripetere l'esame.
è prevista una prova parziale, della durata di 45 minuti, in forma scritta, che prevede la metà di quanto previsto per la prova totale. È prevista una seconda prova parziale a fine del corso per chi passasse la prima prova che sarà strutturata secondo le medesime regole della prima prova parziale. In caso di esito positivo, la somma dei voti ottenuti nelle due prove parziali darà luogo al voto totale. In caso di esito negativo di una delle due prove parziali o se la somma delle due prove dà punteggio inferiore a 18, sarà necessario sostenere l'esame totale. Non è previsto alcun orale integrativo.
Le prove parziali si articolano in due prove e una di recupero: una prima prova, da svolgersi a metà del semestre; una seconda prova, immediatamente dopo il termine delle lezioni (maggio); una seconda prova di recupero in corrispondenza del primo appello della sessione d’esame di fine semestre (sessione estiva). Gli studenti che abbiano sostenuto e superato la prima prova parziale hanno la possibilità di sostenere la seconda prova o immediatamente dopo il termine delle lezioni, ovvero in corrispondenza del primo appello della sessione d’esame di fine semestre.
Potranno sostenere la seconda prova di recupero gli studenti che non abbiano sostenuto la seconda prova parziale al termine delle lezioni ovvero coloro che non l’abbiano superata.
L'esame sarà in modalità "open-book", gli studenti potranno portare in aula il libro di testo, gli appunti delle lezioni e delle esercitazioni, il materiale fornito dal docente e le dispense. Non potranno avvalersi di pc e dell'ausilio di telefoni o tablet.
L'esame si compone di 20 domande chiuse "a scenario" (VERO-FALSO e risposta multipla): queste non vertono su definizioni o contenuti nozionistici, bensì propongono casi e scenari concreti che richiedono l'applicazione dei meccanismi economici trattati nel corso. La consultazione del materiale non sostituisce pertanto una preparazione approfondita. Oltre alle 20 domande chiuse (2/3 del voto totale), l'esame comprenderà anche 2 domande aperte (1/3 del voto totale) che verranno principalmente valutate in termini di capacità di ragionamento critico dello studente sulla tematica proposta, profondità dell'analisi e la comprensione delle implicazioni distributive delle politiche analizzate. L'esame viene superato se si risponde correttamente a 10 domande a scelta multipla e se il voto complessivo è superiore a 18. In tutti gli altri casi bisognerà ripetere l'esame.
è prevista una prova parziale, della durata di 45 minuti, in forma scritta, che prevede la metà di quanto previsto per la prova totale. È prevista una seconda prova parziale a fine del corso per chi passasse la prima prova che sarà strutturata secondo le medesime regole della prima prova parziale. In caso di esito positivo, la somma dei voti ottenuti nelle due prove parziali darà luogo al voto totale. In caso di esito negativo di una delle due prove parziali o se la somma delle due prove dà punteggio inferiore a 18, sarà necessario sostenere l'esame totale. Non è previsto alcun orale integrativo.
Le prove parziali si articolano in due prove e una di recupero: una prima prova, da svolgersi a metà del semestre; una seconda prova, immediatamente dopo il termine delle lezioni (maggio); una seconda prova di recupero in corrispondenza del primo appello della sessione d’esame di fine semestre (sessione estiva). Gli studenti che abbiano sostenuto e superato la prima prova parziale hanno la possibilità di sostenere la seconda prova o immediatamente dopo il termine delle lezioni, ovvero in corrispondenza del primo appello della sessione d’esame di fine semestre.
Potranno sostenere la seconda prova di recupero gli studenti che non abbiano sostenuto la seconda prova parziale al termine delle lezioni ovvero coloro che non l’abbiano superata.
Contenuti
Il corso offre una lettura organica dell'intervento pubblico nell'economia, articolata in cinque grandi aree.
Fondamenti e strumenti di analisi. Si parte dagli elementi di base della scienza delle finanze — beni pubblici, analisi positiva e normativa — e dagli strumenti per misurare la distribuzione delle risorse (indice di Gini, curva di Lorenz). Su questo impianto si innestano i criteri di valutazione dell'efficienza della tassazione tramite modelli di equilibrio parziale.
Il sistema tributario. Il cuore impositivo del corso copre la scelta della base imponibile, le distorsioni comportamentali (evasione, risposte dell'offerta di lavoro), l'imposizione personale (IRPEF e addizionali), l'imposizione indiretta su vendite e consumi (IVA), la tassazione societaria e le decisioni di investimento (IRES), fino alla fiscalità locale, patrimoniale, sui redditi finanziari e successoria.
Bilancio e debito pubblico. Si analizzano il processo di bilancio nazionale ed europeo, il finanziamento in disavanzo e le condizioni di sostenibilità del debito.
Welfare state e spesa sociale. L'area affronta la logica assicurativa pubblica (social insurance, azzardo morale), la previdenza e la stabilizzazione dei consumi, il contrasto alla povertà, i sussidi di disoccupazione e i relativi incentivi al lavoro, la tassonomia dei sistemi pensionistici e i patti generazionali, la sanità pubblica e l'istruzione.
Assetti istituzionali. Chiude il quadro il federalismo fiscale, ossia la ripartizione di funzioni e risorse tra livelli di governo.
Il filo conduttore è duplice: ogni intervento pubblico si valuta lungo l'asse efficienza–equità, e ogni strumento si studia nei suoi effetti sul comportamento degli agenti.
Fondamenti e strumenti di analisi. Si parte dagli elementi di base della scienza delle finanze — beni pubblici, analisi positiva e normativa — e dagli strumenti per misurare la distribuzione delle risorse (indice di Gini, curva di Lorenz). Su questo impianto si innestano i criteri di valutazione dell'efficienza della tassazione tramite modelli di equilibrio parziale.
Il sistema tributario. Il cuore impositivo del corso copre la scelta della base imponibile, le distorsioni comportamentali (evasione, risposte dell'offerta di lavoro), l'imposizione personale (IRPEF e addizionali), l'imposizione indiretta su vendite e consumi (IVA), la tassazione societaria e le decisioni di investimento (IRES), fino alla fiscalità locale, patrimoniale, sui redditi finanziari e successoria.
Bilancio e debito pubblico. Si analizzano il processo di bilancio nazionale ed europeo, il finanziamento in disavanzo e le condizioni di sostenibilità del debito.
Welfare state e spesa sociale. L'area affronta la logica assicurativa pubblica (social insurance, azzardo morale), la previdenza e la stabilizzazione dei consumi, il contrasto alla povertà, i sussidi di disoccupazione e i relativi incentivi al lavoro, la tassonomia dei sistemi pensionistici e i patti generazionali, la sanità pubblica e l'istruzione.
Assetti istituzionali. Chiude il quadro il federalismo fiscale, ossia la ripartizione di funzioni e risorse tra livelli di governo.
Il filo conduttore è duplice: ogni intervento pubblico si valuta lungo l'asse efficienza–equità, e ogni strumento si studia nei suoi effetti sul comportamento degli agenti.
Lingua Insegnamento
ITALIANO
Altre informazioni
é sempre possibile prenotare un appuntamento per discutere di problematiche relative al corso o per spiegazioni/chiarificazioni tramite il link che verrà reso disponibile sulla pagina e-learning del corso assieme all'indirizzo email del docente per concordare eventuali appuntamenti al di fuori dell'orario di ricevimento.
Presso il Dipartimento è attivo un Servizio di Tutorato. Informazioni più dettagliate sono disponibili al seguente link: https://www.uninsubria.it/servizi/tutti-i-servizi/tutorato-dieco
L'insegnamento contribuisce al perseguimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU":
Goal 1: Sconfiggere la povertà, con particolare riferimento a "Creare solidi quadri di riferimento politici a livello nazionale, regionale e internazionale, basati su strategie di sviluppo a favore dei poveri e attenti alla parità di genere, per sostenere investimenti accelerati nelle azioni di lotta alla povertà".
Goal 3: Salute e benessere, con particolare riferimento a "3.8 Conseguire una copertura sanitaria universale, compresa la protezione dai rischi finanziari, l'accesso a servizi essenziali di assistenza sanitaria di qualità e l'accesso a farmaci essenziali sicuri, efficaci, di qualità e a prezzi accessibili e vaccini per tutti".
Goal 4: Istruzione di qualità, con particolare riferimento a "4.1 Entro il 2030, assicurarsi che tutti i ragazzi e le ragazze completino una istruzione primaria e secondaria libera, equa e di qualità che porti a rilevanti ed efficaci risultati di apprendimento"
Goal 8: Lavoro dignitoso e crescita economica, con particolare riferimento a "8.3 Promuovere politiche orientate allo sviluppo che supportino le attività produttive, la creazione di lavoro dignitoso, l'imprenditorialità, la creatività e l'innovazione, e favorire la formalizzazione e la crescita delle micro, piccole e medie imprese"
Goal 10: Ridurre le disuguaglianze, con particolare riferimento a "10.2 Entro il 2030, potenziare e promuovere l'inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, status economico o altro", "10.4 Adottare politiche, in particolare fiscali, e politiche salariali e di protezione sociale, e raggiungere progressivamente una maggiore uguaglianza".
Presso il Dipartimento è attivo un Servizio di Tutorato. Informazioni più dettagliate sono disponibili al seguente link: https://www.uninsubria.it/servizi/tutti-i-servizi/tutorato-dieco
L'insegnamento contribuisce al perseguimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU":
Goal 1: Sconfiggere la povertà, con particolare riferimento a "Creare solidi quadri di riferimento politici a livello nazionale, regionale e internazionale, basati su strategie di sviluppo a favore dei poveri e attenti alla parità di genere, per sostenere investimenti accelerati nelle azioni di lotta alla povertà".
Goal 3: Salute e benessere, con particolare riferimento a "3.8 Conseguire una copertura sanitaria universale, compresa la protezione dai rischi finanziari, l'accesso a servizi essenziali di assistenza sanitaria di qualità e l'accesso a farmaci essenziali sicuri, efficaci, di qualità e a prezzi accessibili e vaccini per tutti".
Goal 4: Istruzione di qualità, con particolare riferimento a "4.1 Entro il 2030, assicurarsi che tutti i ragazzi e le ragazze completino una istruzione primaria e secondaria libera, equa e di qualità che porti a rilevanti ed efficaci risultati di apprendimento"
Goal 8: Lavoro dignitoso e crescita economica, con particolare riferimento a "8.3 Promuovere politiche orientate allo sviluppo che supportino le attività produttive, la creazione di lavoro dignitoso, l'imprenditorialità, la creatività e l'innovazione, e favorire la formalizzazione e la crescita delle micro, piccole e medie imprese"
Goal 10: Ridurre le disuguaglianze, con particolare riferimento a "10.2 Entro il 2030, potenziare e promuovere l'inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, status economico o altro", "10.4 Adottare politiche, in particolare fiscali, e politiche salariali e di protezione sociale, e raggiungere progressivamente una maggiore uguaglianza".
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