ID:
SCV0629
Durata (ore):
56
CFU:
7
SSD:
FILOSOFIA TEORETICA
Sede:
Varese - Università degli Studi dell'Insubria
Anno:
2026
Dati Generali
Periodo di attività
Primo Semestre (21/09/2026 - 18/12/2026)
Syllabus
Obiettivi Formativi
OBIETTIVI FORMATIVI
Gli obiettivi formativi del corso sono i seguenti:
1) Indagare le origini della modernità e della sua peculiare forma di pensiero, in particolare in rapporto alla scienza e al metodo sperimentale galileiano, su cui afferma di basarsi, mentre è vero l’opposto.
2) Mostrare le conseguenze sia teoriche che pratiche di tale situazione paradossale, soprattutto la frattura tra cultura umanistica e scientifica e la progressiva affermazione di ciò che si potrebbe chiamare “meccanicismo pratico”, ovvero una crescente tendenza alla meccanizzazione della vita sociale e perfino personale, che rischia di produrre una vera e propria nuova forma di totalitarismo.
3) L’obiettivo finale è di mettere in grado gli studenti di utilizzare quanto appreso nel corso per valutare da un nuovo e più adeguato punto di vista i principali luoghi comuni della mentalità moderna.
Tali obiettivi formativi si inquadrano in quelli esposti nella SUA di SCOM, in particolare per ciò che si riferisce ai seguenti punti:
1) “Comprensione dei fenomeni afferenti alla sfera dell’etica e della politica, con attenzione specifica alla natura e varietà dei linguaggi nella civiltà moderna e post-moderna.”
Tale contributo è tanto più importante se si considera l’importanza sempre crescente che scienza e tecnologia sono destinate ad avere in ogni aspetto della nostra società.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Al termine del corso ci si aspetta che lo studente sia in grado di:
1) conoscere alcune delle tappe principali della storia della scienza;
2) comprendere in che modo sono state ottenute;
3) valutare in base ad esse le principali teorie epistemologiche;
4) comprendere correttamente il funzionamento dell’autentico metodo scientifico;
5) saperlo distinguere dalle sue opposte degenerazioni: lo scientismo e della pseudoscienza;
6) distinguere le diverse idee di ragione, in particolare quella aperta all’esperienza, tipica della scienza moderna, e quella chiusa all’esperienza, tipica della filosofia moderna;
7) applicare autonomamente quanto appreso nel corso per valutare da un nuovo e più adeguato punto di vista i luoghi comuni della mentalità moderna.
Gli obiettivi formativi del corso sono i seguenti:
1) Indagare le origini della modernità e della sua peculiare forma di pensiero, in particolare in rapporto alla scienza e al metodo sperimentale galileiano, su cui afferma di basarsi, mentre è vero l’opposto.
2) Mostrare le conseguenze sia teoriche che pratiche di tale situazione paradossale, soprattutto la frattura tra cultura umanistica e scientifica e la progressiva affermazione di ciò che si potrebbe chiamare “meccanicismo pratico”, ovvero una crescente tendenza alla meccanizzazione della vita sociale e perfino personale, che rischia di produrre una vera e propria nuova forma di totalitarismo.
3) L’obiettivo finale è di mettere in grado gli studenti di utilizzare quanto appreso nel corso per valutare da un nuovo e più adeguato punto di vista i principali luoghi comuni della mentalità moderna.
Tali obiettivi formativi si inquadrano in quelli esposti nella SUA di SCOM, in particolare per ciò che si riferisce ai seguenti punti:
1) “Comprensione dei fenomeni afferenti alla sfera dell’etica e della politica, con attenzione specifica alla natura e varietà dei linguaggi nella civiltà moderna e post-moderna.”
Tale contributo è tanto più importante se si considera l’importanza sempre crescente che scienza e tecnologia sono destinate ad avere in ogni aspetto della nostra società.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Al termine del corso ci si aspetta che lo studente sia in grado di:
1) conoscere alcune delle tappe principali della storia della scienza;
2) comprendere in che modo sono state ottenute;
3) valutare in base ad esse le principali teorie epistemologiche;
4) comprendere correttamente il funzionamento dell’autentico metodo scientifico;
5) saperlo distinguere dalle sue opposte degenerazioni: lo scientismo e della pseudoscienza;
6) distinguere le diverse idee di ragione, in particolare quella aperta all’esperienza, tipica della scienza moderna, e quella chiusa all’esperienza, tipica della filosofia moderna;
7) applicare autonomamente quanto appreso nel corso per valutare da un nuovo e più adeguato punto di vista i luoghi comuni della mentalità moderna.
Prerequisiti
Nessuno.
Metodi didattici
L’attività didattica si svolgerà per mezzo di lezioni frontali, supportate da dettagliate presentazioni in formato PowerPoint e altri materiali multimediali, tra cui anche conferenze e interviste registrate dal docente durante congressi internazionali a cui ha personalmente partecipato.
Qualora sia possibile, vi saranno inoltre alcuni momenti di dialogo con personaggi significativi che si occupano dei temi del corso.
Qualora sia possibile, vi saranno inoltre alcuni momenti di dialogo con personaggi significativi che si occupano dei temi del corso.
Verifica Apprendimento
L’esame è orale e individuale ed è volto a verificare che i temi del corso siano stati compresi dagli studenti e che essi abbiano sviluppato una sufficiente capacità critica e di autonomia di giudizio.
L’esame inizierà con un argomento scelto dallo studente, che potrà inoltre presentare un testo relazionato con esso, scelto tra quelli indicati in bibliografia sul portale Leganto (sulla pagina E-learning del corso verrà indicato per ciascun testo a quale argomento si riferisce). Portare il testo a scelta non è obbligatorio, ma, se lo studente scegie di farlo, ciò verrà considerato per la determinazione del voto finale. In tal caso, oltre ad esporne il suo contenuto, lo studente dovrà anche dimostrare di avere compreso il nesso con l’argomento scelto.
Esaurita la discussion dell’argomento a scelta, il docente porrà alcune altre domande relative al testo di riferimento “La scienza e l’idea di ragione”. Oltre a rispondere correttamente, gli studenti dovranno dimostrare di aver compreso il nesso tra i vari argomenti e di saper applicare cio che hanno appreso per giudicare eventi sia storici che di attualità. Nel farlo, gli studenti potranno anche, eventualmente, contestare le affermazioni fatte dal docente, purché prima dimostrino di averle comprese correttamente e sappiano inoltre motivare adeguatamente le proprie critiche, che in tal caso saranno valutate positivamente, come un segno di maturità e di capacità di ragionamento autonomo.
L’esame inizierà con un argomento scelto dallo studente, che potrà inoltre presentare un testo relazionato con esso, scelto tra quelli indicati in bibliografia sul portale Leganto (sulla pagina E-learning del corso verrà indicato per ciascun testo a quale argomento si riferisce). Portare il testo a scelta non è obbligatorio, ma, se lo studente scegie di farlo, ciò verrà considerato per la determinazione del voto finale. In tal caso, oltre ad esporne il suo contenuto, lo studente dovrà anche dimostrare di avere compreso il nesso con l’argomento scelto.
Esaurita la discussion dell’argomento a scelta, il docente porrà alcune altre domande relative al testo di riferimento “La scienza e l’idea di ragione”. Oltre a rispondere correttamente, gli studenti dovranno dimostrare di aver compreso il nesso tra i vari argomenti e di saper applicare cio che hanno appreso per giudicare eventi sia storici che di attualità. Nel farlo, gli studenti potranno anche, eventualmente, contestare le affermazioni fatte dal docente, purché prima dimostrino di averle comprese correttamente e sappiano inoltre motivare adeguatamente le proprie critiche, che in tal caso saranno valutate positivamente, come un segno di maturità e di capacità di ragionamento autonomo.
Contenuti
Considerando la particolare tipologia degli studenti del corso di laurea in Scienze della Comunicazione, che perlopiù non dispongono di una solida formazione scientifica, per prima cosa si cercherà di fornire le conoscenze necessarie a una corretta comprensione del tema, attraverso l’esposizione di alcune fra le principali tappe della storia della scienza e il contatto diretto con il mondo della ricerca, mostrando a lezione alcuni esempi tratti dall’esperienza personale del docente e, se possible, invitando alcuni protagonisti del mondo della scienza. In questo modo gli studenti potranno rendersi conto di persona del tipo di pensiero che agisce nella fase della scoperta, che è molto diversa dall’esposizione dei risultati nei libri di scuola e ancor più dalla presentazione che ne fanno usualmente i media.
Quindi si mostrerà come il metodo scientifico è stato radicalmente frainteso dalla cultura moderna, che, nonostante la sua pretesa di basarsi sulla scienza, si basa invece su un’idea di ragione “chiusa” che è opposta a quella della scienza e ha creato una drammatica frattura tra ragione e realtà, che ha avuto e sta tuttora avendo molte conseguenze negative ad ogni livello (sociale, politico, economico, ecologico, personale e perfino affettivo), spesso in modi non immediatamente evidenti, ma tuttavia estremamente reali e concreti.
Infine, si cercherà di indicare una possibile soluzione al problema.
Quindi si mostrerà come il metodo scientifico è stato radicalmente frainteso dalla cultura moderna, che, nonostante la sua pretesa di basarsi sulla scienza, si basa invece su un’idea di ragione “chiusa” che è opposta a quella della scienza e ha creato una drammatica frattura tra ragione e realtà, che ha avuto e sta tuttora avendo molte conseguenze negative ad ogni livello (sociale, politico, economico, ecologico, personale e perfino affettivo), spesso in modi non immediatamente evidenti, ma tuttavia estremamente reali e concreti.
Infine, si cercherà di indicare una possibile soluzione al problema.
Lingua Insegnamento
Italiano.
Altre informazioni
Il ricevimento studenti si tiene alla fine di ogni lezione del corso oppure su appuntamento, da concordare col docente via telefono (335/8205220) o e-mail (paolo.musso@uninsubria.it).
Dettagli più precisi sul corso e sull’esame verranno forniti in un apposito file intitolato “Descrizione del corso e modalità di esame”, che verrà caricato prima dell’inizio delle lezioni sulla piattaforma E-learning. Gli studenti sono quindi invitati a prenderne visione tempestivamente e a leggerlo con attenzione in ogni sua parte.
TESI DI LAUREA
Di seguito si propongono alcuni possibili titoli di tesi di laurea con il docente del corso:
1) “Dal relativismo epistemologico al relativismo sociologico” (tesi sull’influenza della filosofia della scienza relativista sulla nascita del moderno relativismo culturale).
2) “Quanto è libera l’Enciclopedia Libera?” (tesi sperimentale sul processo di correzione di Wikipedia, consistente nel correggere alcuni errori e nell’introdurne alcuni altri intenzionalmente, sia su temi “neutri” che su temi ideologicamente sensibili, quindi monitorare la situazione per almeno un mese, allo scopo di vedere come reagiscono gli utenti e lo staff).
3) “La biscardizzazione della politica” (ricerca sull’influenza delle risse programmate in “Il processo del lunedì” di Aldo Biscardi sul modo di concepire i talk show politici italiani da allora fino ai giorni nostri).
4) “Chi paga (davvero) Internet?” (ricerca su chi paga i costi globali del Web, cosa su cui non c’è assolutamente trasparenza).
5) “Internet è sostenibile?” (ricerca su quanto consuma davvero Internet, cosa su cui non c’è assolutamente trasparenza).
6) “Internet ci rende stupidi?” (ricerca sulle conseguenze dell’uso eccessivo di Internet sullo sviluppo cerebrale, in particolare nell’età dello sviluppo).
Dettagli più precisi sul corso e sull’esame verranno forniti in un apposito file intitolato “Descrizione del corso e modalità di esame”, che verrà caricato prima dell’inizio delle lezioni sulla piattaforma E-learning. Gli studenti sono quindi invitati a prenderne visione tempestivamente e a leggerlo con attenzione in ogni sua parte.
TESI DI LAUREA
Di seguito si propongono alcuni possibili titoli di tesi di laurea con il docente del corso:
1) “Dal relativismo epistemologico al relativismo sociologico” (tesi sull’influenza della filosofia della scienza relativista sulla nascita del moderno relativismo culturale).
2) “Quanto è libera l’Enciclopedia Libera?” (tesi sperimentale sul processo di correzione di Wikipedia, consistente nel correggere alcuni errori e nell’introdurne alcuni altri intenzionalmente, sia su temi “neutri” che su temi ideologicamente sensibili, quindi monitorare la situazione per almeno un mese, allo scopo di vedere come reagiscono gli utenti e lo staff).
3) “La biscardizzazione della politica” (ricerca sull’influenza delle risse programmate in “Il processo del lunedì” di Aldo Biscardi sul modo di concepire i talk show politici italiani da allora fino ai giorni nostri).
4) “Chi paga (davvero) Internet?” (ricerca su chi paga i costi globali del Web, cosa su cui non c’è assolutamente trasparenza).
5) “Internet è sostenibile?” (ricerca su quanto consuma davvero Internet, cosa su cui non c’è assolutamente trasparenza).
6) “Internet ci rende stupidi?” (ricerca sulle conseguenze dell’uso eccessivo di Internet sullo sviluppo cerebrale, in particolare nell’età dello sviluppo).
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