ID:
GIU0564
Durata (ore):
36
CFU:
6
SSD:
DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO
Anno:
2026
Dati Generali
Periodo di attività
Primo Semestre (21/09/2026 - 23/12/2026)
Syllabus
Obiettivi Formativi
Obiettivi formativi L’insegnamento si colloca nell’ambito delle attività affini e integrative del CdS in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale (SSD GIUR-07/A) e concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi specifici del Corso di Studio, fornendo ai futuri mediatori le conoscenze giuridiche e socio-religiose indispensabili per operare in contesti caratterizzati da pluralismo religioso e culturale. Il corso si affianca a quello di Diritto comparato delle religioni, rispetto al quale offre una prospettiva complementare, incentrata sulle ricadute operative del rapporto tra religioni e diritti fondamentali nella società multiculturale contemporanea. In particolare, il corso persegue i seguenti obiettivi: O1. Fornire conoscenze sistematiche sulle principali tradizioni religiose (islam, ebraismo, buddhismo, cristianesimo ortodosso) e sui modelli giuridici di gestione del pluralismo religioso, con specifico riferimento al contesto italiano ed europeo. O2. Sviluppare la capacità di analisi e interpretazione critica delle tensioni tra diritti fondamentali e appartenenze religiose in ambiti applicativi specifici (sanità, educazione, economia, sostenibilità ambientale, diritti delle donne, orientamento sessuale). O3. Costruire competenze applicative di mediazione interculturale e interreligiosa, abilitando lo studente all’intervento consapevole in contesti professionali multireligiosi. O4. Promuovere l’acquisizione di un lessico tecnico-giuridico e socio-religioso adeguato alla comunicazione professionale in ambito interculturale. O5. Favorire lo sviluppo di un metodo interdisciplinare autonomo per l’aggiornamento continuo sulle dinamiche del rapporto tra religioni e diritti. Risultati di apprendimento attesi Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di: Conoscenza e capacità di comprensione (Descrittore di Dublino 1 – rif. O1): R1. Descrivere i tratti fondamentali delle principali tradizioni religiose trattate nel corso e i relativi modelli giuridici di convivenza. R2. Identificare i principi costituzionali e le fonti normative italiane ed europee in materia di libertà religiosa e pluralismo. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Descrittore di Dublino 2 – rif. O2, O3): R3. Analizzare situazioni concrete in cui religione e diritti fondamentali entrano in tensione, individuando le strategie di mediazione più appropriate. R4. Applicare gli strumenti della mediazione interculturale e interreligiosa a casi specifici nei settori della sanità, dell’educazione, dell’economia e della sostenibilità. Autonomia di giudizio (Descrittore di Dublino 3 – rif. O2): R5. Elaborare valutazioni critiche autonome su fenomeni religiosi e sociali, riconoscendo stereotipi, discriminazioni e strumentalizzazioni. Abilità comunicative (Descrittore di Dublino 4 – rif. O4): R6. Comunicare in modo chiaro, argomentato e con terminologia tecnica appropriata su temi religiosi e interculturali, sia in forma scritta sia orale. Capacità di apprendimento (Descrittore di Dublino 5 – rif. O5): R7. Sviluppare un metodo interdisciplinare per l’aggiornamento continuo e autonomo sulle dinamiche del rapporto tra religioni e diritti.
Prerequisiti
Il corso richiede interesse per lo studio delle culture religiose e una buona preparazione in storia moderna e contemporanea, oltre che nelle discipline sociologiche e della mediazione interculturale. La frequenza del corso di Diritto comparato delle religioni è fortemente consigliata. Non sono previsti vincoli di propedeuticità dal Regolamento Didattico del Corso di Studio.
Metodi didattici
L’insegnamento si svolge attraverso 36 ore di didattica frontale in presenza. L’approccio metodologico è di tipo induttivo e interdisciplinare, mirato al coinvolgimento attivo degli studenti, e si avvale di: lezioni frontali di inquadramento teorico e normativo, finalizzate all’acquisizione delle conoscenze di base (rif. R1, R2); analisi e discussione guidata di casi concreti e giurisprudenziali, anche legati al contesto locale, volte a sviluppare le capacità analitiche e l’autonomia di giudizio (rif. R3, R5); esercitazioni di mediazione interculturale su scenari simulati, per il consolidamento delle competenze applicative (rif. R4); interventi seminariali di ospiti provenienti dal mondo accademico, dalle pubbliche amministrazioni, dalle comunità religiose e dalla società civile, per arricchire la prospettiva interdisciplinare (rif. R7). Il materiale didattico (slides, testi normativi, casi di studio) sarà reso disponibile sulla piattaforma e-learning di Ateneo. Agli studenti non frequentanti è richiesto lo studio integrale dei testi indicati in bibliografia; per chiarimenti, sono invitati a contattare il docente per un colloquio nell’orario di ricevimento.
Verifica Apprendimento
Per gli studenti frequentanti, l’esame finale consiste in una prova scritta della durata di 75 minuti, composta da cinque domande a risposta aperta, ciascuna valutata con un punteggio da 0 a 6, per un massimo di 30 punti. Le domande sono articolate in modo da verificare il raggiungimento dei Risultati di apprendimento attesi secondo la seguente corrispondenza: domande 1-2: conoscenza e comprensione delle tradizioni religiose e dei modelli giuridici di convivenza (rif. R1, R2); domande 3-4: capacità di analizzare situazioni concrete e di applicare strategie di mediazione (rif. R3, R4); domanda 5: autonomia di giudizio, capacità argomentativa e uso della terminologia tecnica appropriata (rif. R5, R6).
Per gli studenti non frequentanti, la verifica dell’apprendimento avviene attraverso un esame orale, nel quale saranno valutate: la padronanza dei contenuti del programma (rif. R1, R2); la capacità di analisi critica e argomentazione (rif. R3, R5); l’uso della terminologia tecnico-giuridica e socio-religiosa (rif. R6).
Parametri di valutazione e graduazione dei voti: 18-21: lo studente dimostra una conoscenza sufficiente ma prevalentemente mnemonica dei contenuti, con un’esposizione non sempre organica e un uso limitato della terminologia specialistica. 22-24: lo studente dimostra una conoscenza discreta dei contenuti, con capacità di collegamento parziale tra i temi e un uso generalmente corretto del lessico tecnico. 25-27: lo studente dimostra una buona padronanza dei contenuti, con capacità di analisi e argomentazione critica e un uso adeguato della terminologia specialistica. 28-30: lo studente dimostra una conoscenza approfondita e sistematica dei contenuti, con eccellente capacità di collegamento interdisciplinare, argomentazione rigorosa e piena padronanza del lessico tecnico-giuridico e socio-religioso. 30 e lode: oltre ai requisiti della fascia precedente, lo studente manifesta originalità nell’argomentazione, profondità di analisi critica e capacità di elaborazione personale dei contenuti. L’attribuzione del voto finale è in trentesimi.
Per gli studenti non frequentanti, la verifica dell’apprendimento avviene attraverso un esame orale, nel quale saranno valutate: la padronanza dei contenuti del programma (rif. R1, R2); la capacità di analisi critica e argomentazione (rif. R3, R5); l’uso della terminologia tecnico-giuridica e socio-religiosa (rif. R6).
Parametri di valutazione e graduazione dei voti: 18-21: lo studente dimostra una conoscenza sufficiente ma prevalentemente mnemonica dei contenuti, con un’esposizione non sempre organica e un uso limitato della terminologia specialistica. 22-24: lo studente dimostra una conoscenza discreta dei contenuti, con capacità di collegamento parziale tra i temi e un uso generalmente corretto del lessico tecnico. 25-27: lo studente dimostra una buona padronanza dei contenuti, con capacità di analisi e argomentazione critica e un uso adeguato della terminologia specialistica. 28-30: lo studente dimostra una conoscenza approfondita e sistematica dei contenuti, con eccellente capacità di collegamento interdisciplinare, argomentazione rigorosa e piena padronanza del lessico tecnico-giuridico e socio-religioso. 30 e lode: oltre ai requisiti della fascia precedente, lo studente manifesta originalità nell’argomentazione, profondità di analisi critica e capacità di elaborazione personale dei contenuti. L’attribuzione del voto finale è in trentesimi.
Contenuti
Il corso affronta le dinamiche del pluralismo religioso in rapporto ai diritti fondamentali nella società multiculturale contemporanea, con particolare attenzione alla mediazione culturale e interreligiosa. Attraverso l’analisi comparata di tradizioni religiose, casi giurisprudenziali e ambiti applicativi, il corso promuove una lettura critica delle tensioni e delle possibilità di dialogo tra religioni, diritti e società. I contenuti sono articolati nelle seguenti unità tematiche: Unità 1 – Quadro introduttivo: pluralismo religioso, diritti fondamentali e società multiculturale (3 ore – rif. O1, O2) Unità 2 – Buddhismo e mediazione culturale, I parte (3 ore – rif. O1, O3) Unità 3 – Buddhismo e mediazione culturale, II parte (3 ore – rif. O1, O3) Unità 4 – Comunicazione interculturale e mediazione religiosa (3 ore – rif. O3, O4) Unità 5 – Religioni, diritti e conflitti: ortodossia e militarizzazione (3 ore – rif. O1, O2) Unità 6 – Religioni e medicina umana: cura, ritualità e bioetica (3 ore – rif. O2, O3) Unità 7 – Religioni e sostenibilità ambientale e sociale (3 ore – rif. O2, O5) Unità 8 – Matriarcato e diritti delle donne nelle tradizioni religiose (3 ore – rif. O2, O3) Unità 9 – L’ebraismo contemporaneo e la tutela dei diritti (3 ore – rif. O1, O2) Unità 10 – Islam, identità plurali e cittadinanza religiosa (3 ore – rif. O1, O2, O3) Unità 11 – Omosessualità e islam: tensioni tra norme e diritti (3 ore – rif. O2, O3) Unità 12 – Finanza islamica e inclusione socio-economica (3 ore – rif. O2, O5) Carico didattico: L’insegnamento prevede 6 CFU corrispondenti a un impegno complessivo di 150 ore, di cui 36 ore di didattica frontale e 114 ore di studio individuale.
Lingua Insegnamento
ITALIANO
Altre informazioni
Il docente è disponibile a predisporre "PDP" su richiesta motivata.
Il docente è contattabile via e-mail (antonio.angelucci@uninsubria.it) per la fissazione di appuntamenti, anche a distanza. I colloqui con gli studenti sono a fine lezione o su appuntamento. Per la bibliografia dell’insegnamento si rinvia al portale Leganto (https://www.uninsubria.it/leganto-testi). Gli studenti con esigenze specifiche (DSA, disabilità) sono invitati a contattare il docente per concordare le modalità di supporto. Il docente è disponibile ad accogliere studenti in tesi su tematiche coerenti con il programma dell’insegnamento.
Il docente è contattabile via e-mail (antonio.angelucci@uninsubria.it) per la fissazione di appuntamenti, anche a distanza. I colloqui con gli studenti sono a fine lezione o su appuntamento. Per la bibliografia dell’insegnamento si rinvia al portale Leganto (https://www.uninsubria.it/leganto-testi). Gli studenti con esigenze specifiche (DSA, disabilità) sono invitati a contattare il docente per concordare le modalità di supporto. Il docente è disponibile ad accogliere studenti in tesi su tematiche coerenti con il programma dell’insegnamento.
Corsi
Corsi
No Results Found
Persone
Persone
Docenti di ruolo di IIa fascia
No Results Found