Il corso intende fornire contenuti e strumenti utili a comprendere le linee direttrici della storia culturale e letteraria del mondo francese e francofono lungo il Novecento
Prerequisiti
L’accesso all’insegnamento implica il superamento dell’esame di Elementi di lingua francese o la conoscenza (con relativa certificazione) della lingua francese livello A2 del Quadro europeo di riferimento; questo livello iniziale permette agli studenti di leggere e comprendere i testi scritti proposti in aula.
Metodi didattici
Lezioni frontali e seminariali
Verifica Apprendimento
L'esame consiste in un colloquio orale della durata di mezz'ora sui temi e i testi affrontati nel corso
Contenuti
La passion amoureuse. Gelosia, menzogne e altre ossessioni in Proust e Ernaux
L’etimologia della parola “passione” rivela tutta l’ambiguità di un sentimento allo stesso tempo assoluto e pericoloso: pericoloso proprio perché si vuole assoluto. Chi dice passione dice allo stesso tempo esaltazione e prova: si è passivi nei confronti di un demone che non si riesce a dominare e allo stesso tempo non ci si è mai sentiti coì vivi. La letteratura ha spesso raccontato la forza creativa/distruttiva della passione amorosa. Tristano e Isotta, Romeo e Giulietta, Paolo e Francesca sono alcune delle coppie più note e infelici del Canone letterario occidentale. Queste coppie guidate dalla sola passione hanno sfidato le istituzioni del loro tempo fino alle estreme conseguenze. Gli autori, condannando a morte questi giovani innamorati, hanno inteso certamente salvare l’ordine sociale in pericolo. Eppure, leggendo tali storie, non possiamo fare a meno di pensare che quegli attimi di passione sono gli unici per cui valga la pena vivere. Nel corso del Novecento, il tema della passione amorosa è stato declinato in molti modi. In diversi casi non è più la società ad opporsi gli innamorati ma sono i due amanti che, abitati da molti demoni e incertezze, sembrano voler sfuggire a questa passione allo stesso tempo esaltante e distruttiva, assoluta e mortale. Proust e Ernaux, all’inizio e alla fine del secolo scorso, hanno raccontato meglio di altri le sfaccettature e i drammi della passione amorosa. Un amore di Swann e La Prigioniera ci conducono nell’inferno della gelosia e della menzogna, corollari della passione e al tempo stesso segni inequivocabili della sua futura distruzione. Attraverso le figure di Odette e Albertine, Proust dispiega abilmente il ventaglio delle ossessioni nelle quali precipitano gli amanti. Più tardi, quel tempo “perduto” e le sofferenze patite saranno la materia del suo libro da scrivere. In Passione semplice, Ernaux, autrice Premio Nobel e nota soprattutto per le opere di carattere autosociobiografico, racconta l’ossessione amorosa allo stesso tempo “semplice” e pericolosa per un misterioso uomo russo. Nelle dense pagine che tracciano le settimane, poi i mesi di una passione totalizzante, la scrittrice giunge a formulare l’aporia paralizzante: senza passione non si vive ma la passione non lascia vivere. Richiamando Proust, Ernaux sembra a volte sottoscrivere anche questa frase: la scrittura si nutre di passione ma la passione impedisce la scrittura. La lettura di questi tre libri favorirà la riflessione su alcuni temi quantomai attuali: il possesso e la possibile fuga, il confine permeabile tra passione e follia, il riconoscimento del desiderio e la vocazione.
Lingua Insegnamento
Italiano e francese
Altre informazioni
Bibliografia:
M. Proust, Dalla parte di Swann, Milano, Mondadori, coll. Oscar, 2024.
M. Proust, La Prigioniera, Milano, Mondadori, coll. Oscar, 2025
A. Ernaux, Passione semplice, Milano, Rizzoli, coll. BUR, 2025.
La bibliografia critica verrà fornita durante il corso