Il laboratorio si propone di approfondire quella parte del diritto commerciale che trova la sua fonte di produzione nelle iniziative del legislatore europeo e che entra nell’ordinamento nazionale attraverso l’attuazione delle Direttive UE, la diretta applicazione dei Regolamenti europei, nonchè le disposizioni di soft law elaborate da istituzioni pubbliche e private europee.
L’obiettivo è quello di favorire negli studenti la comprensione del diritto commerciale nazionale nel quadro delle iniziative europee di armonizzazione del diritto degli stati membri in funzione del consolidamento e rafforzamento del mercato unico europeo. Una speciale attenzione sarà dedicata alle più recenti prospettive di intervento normativo elaborate in relazione all’attuale situazione geopolitica e ai mutamenti subentrati nelle relazioni commerciali internazionali (v. Rapporti Draghi e Letta). Le attività del laboratorio sono finalizzate a sviluppare negli studenti l’attitudine allo studio del diritto commerciale in una prospettiva dinamica ed evolutiva che consenta di comprendere le ragioni della produzione normativa nel quadro delle esigenze sociali, politiche ed economiche (anche di carattere congiunturale) che le giustificano.
Prerequisiti
E’ utile una conoscenza del diritto commerciale nazionale. Tuttavia il laboratorio può essere fruito (con acquisizione dei 2 crediti formativi) anche dagli studenti frequentanti il corso di diritto commerciale ad integrazione e approfondimento della materia trattata nel corso.
Metodi didattici
Il Laboratorio si svolgerà nel secondo semestre attraverso 15 ore complessive (adeguate ai 2 crediti previsti per la materia) e sarà suddiviso in 5 incontri di 3 ore ciascuno. Agli studenti verranno forniti in anticipo materiali di consultazione e approfondimento Le attività si svolgeranno in modalità interattiva in modo da coinvolgere gli studenti e assicurare una loro partecipazione attraverso brevi relazioni o presentazioni di slides. Alle attività del Laboratorio potranno essere invitati esperti del settore o operatori di imprese o di enti pubblici e privati che nella loro attività facciano applicazione delle discipline oggetto del programma. Le attività si svolgeranno in presenza nella sede di Como e con collegamento (in videoconferenza) con la sede di Varese.
Verifica Apprendimento
Il riconoscimento dei 2 CFU è subordinato alla frequenza ad almeno 12 ore di Laboratorio e alla partecipazione attiva alle esercitazioni e alle discussioni proposte durante gli incontri Le modalità di verifica dell’apprendimento prevedono la redazione da parte dello studente di un breve testo scritto su un argomento monografico a scelta nell’ambito delle tematiche comprese nel programma. In esso lo studente dovrà dimostrare di avere compreso I contenuti e le specificità del tema affrontato e di saper usare gli strumenti dell’analisi critica nell’elaborazione del testo. La valutazione positiva dell’elaborato darà luogo a un giudizio di idoneità.
Contenuti
Il Laboratorio, dopo un’introduzione sul Sistema delle fonti del diritto commerciale attuale e sul ruolo delle fonti di produzione di matrice europea, si articolerà in lezioni monografiche su specifiche normative (già varate o in via di approvazione) di derivazione europea. In particolare saranno trattati I seguenti argomenti: 1) Il sistema delle fonti del diritto commerciale di matrice europea. Il recepimento delle Direttive europee e il fenomeno del gold plating: Mercato unico europeo e interesse nazionale: l’istituto del golden power. 2) La governance societaria di diritto europeo: le Direttive Shareholders 1 (DIR. 2007/36/CE) e Shareholders 2 (Dir. UE 2017/828). I Codici di Corporate governance. 3) Informazione societaria e abusi di mercato: il Regolamento Prospetto (Reg. Ue 2017/1129), il Regolamento MAR (Reg. UE 596/2014) e il Listing Act (Reg. UE 2024/2809). 4) La disciplina della sostenibilità: le Direttive CSRD -Corporate Sustainability Reporting Directive (Dir. Ue 2022/2464)- e CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive (Dir. UE 202471760). Il pacchetto Omnibus (Dir.UE 2026/470). 5) Il 28° regime. La proposta della Commissione europea del 18 marzo 2026 sulla EU INC., nuova forma di società digitale valida per tutta l’Unione europea