La gestione delle fratture perisprotesiche d'anca nell'anziano: outcomes, tasso di sopravvivenza ed efficacia della classificazione di Vancouver.
Abstract
Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Introduzione: L’incidenza delle fratture periprotesiche d’anca è in
aumento per l’invecchiamento della popolazione e l’aumento del
numero di impianti protesici. L’adeguatezza del trattamento e della
gestione sono fondamentali per migliorare i risultati. L’obiettivo di
questo studio è di valutare gli out-comes, la sopravvivenza e l’accuratezza
della classificazione di Vancouver.
Materiali e Metodi: Sono stati rivalutati 58 pazienti trattati tra il
2010 e il 2016. Le fratture sono state suddivise secondo la classificazione
di Vancouver. Il tempo d’attesa, il tasso di sopravvivenza, le
complicanze e score funzionali sono stati registrati. L’analisi statistica
dei dati è stata eseguita mediante software dedicato con livello di
significatività per p < 0,05.
Risultati: La sopravvivenza è stata del 78,8% e del 66,7% ad uno e
due anni. Un’attesa all’intervento maggiore di due giorni è associate
ad un aumento del rischio di decesso. In dieci pazienti si è verificata
una complicanza. I pazienti con osteosintesi hanno avuto risultati
funzionali peggiori. La regressione lineare ha evidenziato un peggioramento
dei risultati all’aumentare dell’età e delle classi di Vancouver.
Discussione: La classificazione di Vancouver è la più utilizzata nel
processo decisionale terapeutico, ove la stabilità dell’impianto è discriminante.
In alcune fratture B2, l’osteosintesi è tuttavia possibile
ove per caratteristiche dello stelo si possa ottenere una nuova stabilità
primaria. La revisione dello stelo negli anziani garantisce risultati
funzionali migliori con limitato allettamento a discapito di un maggior
rischio di complicanze. Le fratture periprotesiche possono esser
equiparate alle fratture di femore prossimale, in cui un aumento dei
giorni d’attesa è gravato da una riduzione della sopravvivenza. Pertanto
fondamentale al fine di migliorare l’out-come sarà la corretta
gestione perioperatoria.
Conclusioni: L’appropriatezza del trattamento e la corretta gestione
perioperatoria dei pazienti con fratture periprotesiche è fondamentale
al fine di migliorare l’out-come clinico e ridurre il rischio di
complicanze. Nei pazienti anziani il tasso di sopravvivenza è correlato
ai giorni d’attesa all’intervento.
aumento per l’invecchiamento della popolazione e l’aumento del
numero di impianti protesici. L’adeguatezza del trattamento e della
gestione sono fondamentali per migliorare i risultati. L’obiettivo di
questo studio è di valutare gli out-comes, la sopravvivenza e l’accuratezza
della classificazione di Vancouver.
Materiali e Metodi: Sono stati rivalutati 58 pazienti trattati tra il
2010 e il 2016. Le fratture sono state suddivise secondo la classificazione
di Vancouver. Il tempo d’attesa, il tasso di sopravvivenza, le
complicanze e score funzionali sono stati registrati. L’analisi statistica
dei dati è stata eseguita mediante software dedicato con livello di
significatività per p < 0,05.
Risultati: La sopravvivenza è stata del 78,8% e del 66,7% ad uno e
due anni. Un’attesa all’intervento maggiore di due giorni è associate
ad un aumento del rischio di decesso. In dieci pazienti si è verificata
una complicanza. I pazienti con osteosintesi hanno avuto risultati
funzionali peggiori. La regressione lineare ha evidenziato un peggioramento
dei risultati all’aumentare dell’età e delle classi di Vancouver.
Discussione: La classificazione di Vancouver è la più utilizzata nel
processo decisionale terapeutico, ove la stabilità dell’impianto è discriminante.
In alcune fratture B2, l’osteosintesi è tuttavia possibile
ove per caratteristiche dello stelo si possa ottenere una nuova stabilità
primaria. La revisione dello stelo negli anziani garantisce risultati
funzionali migliori con limitato allettamento a discapito di un maggior
rischio di complicanze. Le fratture periprotesiche possono esser
equiparate alle fratture di femore prossimale, in cui un aumento dei
giorni d’attesa è gravato da una riduzione della sopravvivenza. Pertanto
fondamentale al fine di migliorare l’out-come sarà la corretta
gestione perioperatoria.
Conclusioni: L’appropriatezza del trattamento e la corretta gestione
perioperatoria dei pazienti con fratture periprotesiche è fondamentale
al fine di migliorare l’out-come clinico e ridurre il rischio di
complicanze. Nei pazienti anziani il tasso di sopravvivenza è correlato
ai giorni d’attesa all’intervento.
Tipologia CRIS:
Abstract (in Rivista)
Elenco autori:
Tanas, Davide; Marin, Roberto; Fozzato, Stefania; Surace, MICHELE FRANCESCO
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: