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  1. Pubblicazioni

Confronto clinico e radiografico tra due tecniche di artroplastica in sospensione nel trattamento della rizoartrosi.

Abstract
Data di Pubblicazione:
2017
Abstract:
Introduzione: La rizoartrosi, processo degenerativo artrosico
dell’articolazione trapezio-metacarpale, è una patologia comune,
la cui incidenza può arrivare fino al 33% nelle donne in età
post-menopausale, e rappresenta il 10% di tutte le localizzazioni
artrosiche. Abbiamo introdotto una modifica alla tecnica sec.
Weilby-Ceruso che prevede, come differenze principali, un’incisione
ridotta, l’apertura del I canale del retinacolo degli estensori
e l’esecuzione di un giro dell’abduttore lungo del pollice (APL)
attraverso un’asola praticata nella porzione più distale del flessore
radiale del carpo (FRC). Scopo dello studio è valutare i risultati
clinici e radiografici della tecnica modificata rispetto all’originale.
Materiali e Metodi: Da gennaio 2014 a settembre 2016 sono
stati eseguiti 32 interventi di artroplastica in sospensione sec.
Weilby-Ceruso modificata in 30 pazienti con un’età media di 65
anni (range 50-78). 24 pazienti, 22 donne e 2 uomini, sono stati
rivalutati ad un follow-up medio di 58 mesi (range 29-76). Sono
stati valutati la dominanza della mano operata, l’esecuzione di
terapie conservative pre-operatorie, l’insorgenza di complicanze,
il dolore, la mobilità articolare, la forza, la soddisfazione e il
trapezial space index.
Risultati:Dai risultati emerge una bassa incidenza di complicanze
e una minima subsidence. Il dolore riferito sotto sforzo è maggiore
se la mano operata è dominante; sebbene non sia associato
ad una riduzione della forza. Una differenza di genere è stata
riscontrata per la subsidence al primo mese postoperatorio. Tale
differenza tende ad annullarsi con il tempo. L’esecuzione di terapie
conservative preoperatorie determina migliori outcomes.
Discussione: Elementi a favore di questa modifica sono la sua
semplicità di esecuzione, l’incisione chirurgica ridotta e la bassa
incidenza di complicanze, a fronte di un’articolarità e forza
comparabili tra le due tecniche. L’incidenza di complicanze e di
subsidence risulta comparabile con i risultati presenti il letteratura.
La differenza di genere per la subsidence potrebbe essere
correlata ad una maggior lassità legamentosa nelle donne come
fattore eziopatogenetico.
Conclusioni: La tecnica di artroplastica in sospensione sec.
Weilby-Ceruso modificata si è dimostrata una valida opzione
chirurgica grazie alla semplicità di esecuzione, all’incisione chirurgica
ridotta e alla ridotta incidenza di complicanze.
Tipologia CRIS:
Abstract (in Rivista)
Elenco autori:
Libassi, Letizia; Fozzato, Stefania; Fagetti, Alessandro; Surace, MICHELE FRANCESCO
Autori di Ateneo:
SURACE MICHELE FRANCESCO
Link alla scheda completa:
https://irinsubria.uninsubria.it/handle/11383/2077680
Pubblicato in:
GIORNALE ITALIANO DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA
Journal
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