Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNINSUBRIA
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze

UNI-FIND
Logo UNINSUBRIA

|

UNI-FIND

uninsubria.it
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze
  1. Pubblicazioni

Je suis l’autre. Giacometti, Picasso e gli altri. Il Primitivismo nella scultura del Novecento

Curatela
Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Il volume è stato pubblicato in occasione dell'esposizione temporanea omonima che ha avuto luogo a Roma, nelle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano e a Lugano, al Museo delle Culture.
A partire dal 1860, e poi ininterrottamente per oltre un secolo, l’irruzione sulla scena mondiale delle culture non-occidentali, produsse, nel campo delle arti, una vera rivoluzione: si estese l’universo delle fonti per gli artisti ed emerse e crebbe il desiderio di oltrepassare visioni e schemi che il realismo europeo aveva ereditato da quattro secoli di riflessione estetica. A cavallo fra Otto e Novecento, l’«incontro fatale» si trasformò in un duraturo innamoramento che, nonostante l’egemonia del modello sancito dall’estetica occidentale, lungi dal creare una frattura creativa, generò una feconda apertura culturale e la prima vera convergenza del mondo nell’arte.
La grammatica degli artisti, sollecitata dalla pluralità delle nuove fonti, si poté adattare a un’infinità di linguaggi. Determinanti furono le arti orientali e le arti etniche e popolari, assieme alle espressioni di altre creatività, considerate «arcaiche» e «primitive» che configurarono, nel loro complesso, un vasto «armamentario primitivista» che finì col comprendere anche le pitture rupestri dei cacciatori paleolitici, le statuette cicladiche, le sculture medievali, le icone e - non ultime - l’arte infantile e quella che col tempo prenderà il nome di art brut.
L’Oriente contribuì al rinnovamento dei linguaggi con una critica radicale alla prospettiva e con la semplificazione dell’uso dei segni e delle forme plastiche; più profondamente permise agli artisti di accedere all’idea dell’opera d’arte come oggetto di un processo di meditazione.
Interpreti coscienti e partecipi di quello che fu ben presto considerato come un diffuso tentativo di ritorno alle origini, furono almeno tre intere generazioni di artisti, che vi aderirono soprattutto in virtù di un percorso di ricerca personale. L’ispirazione tratta dall’armamentario primitivista fu per molti un motore di dialogo interiore. Oltre che una questione di «affinità», il Primitivismo fu una sorta di «rivelazione» in grado di rendere concrete intuizioni linguistiche e formali ed emozioni destinate altrimenti a rimanere inespresse.
Tipologia CRIS:
Cura di Atti, Volumi, Cataloghi
Keywords:
Arte moderna. Primitivismo. Antropologia dell'arte.
Elenco autori:
Campione, FRANCESCO PAOLO
Autori di Ateneo:
CAMPIONE FRANCESCO PAOLO
Link alla scheda completa:
https://irinsubria.uninsubria.it/handle/11383/2083189
  • Accessibilità
  • Utilizzo dei cookie

Realizzato con VIVO | Designed by Cineca | 26.5.1.0