Una forma di tutela del consumatore abrogata in via interpretativa dalla Corte di Giustizia
Articolo
Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
L'articolo analizza la sentenza del 4 settembre 2019, causa C- 347/2018 della Corte di Giustizia dell’UE, che si occupa dell'interpretazione dell'articolo 53 del Regolamento (UE) n. 1215/2012 (Bruxelles I bis), ove la norma disciplina il rilascio di un attestato di esecutività delle decisioni giudiziarie in ambito civile e commerciale tra Stati membri. Il tema centrale è se il giudice dello Stato membro di origine, richiesto di rilasciare tale attestato, possa d'ufficio verificare la corretta applicazione delle norme sulla competenza giurisdizionale, in particolare quelle a tutela dei consumatori (capo II, sezione 4 del Regolamento). La Corte di Giustizia ha stabilito che il rilascio dell'attestato è un atto quasi automatico, escludendo la possibilità di un controllo d'ufficio sulla competenza da parte del giudice di origine. L'articolo discute le implicazioni di questa interpretazione per la tutela dei consumatori e il bilanciamento tra efficienza e protezione dei diritti.
Tipologia CRIS:
Articolo su Rivista
Elenco autori:
Ferrari, F.
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