Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
Secondo un'opinione molto diffusa, la democrazia presuppone una concezione del mondo relativista. Tuttavia, in una società pluralista e multiculturale tale idea conduce inevitabilmente ogni differente gruppo a chiudersi su sé stesso, con la conseguente formazione di "ghetti" incomunicanti tra loro e l'impossibilità di trovare una base di valori comuni di cui la democrazia ha bisogno per sopravvivere. D'altra parte è altrettanto vero che oggi sembra impossibile riuscire a identificare attraverso una discussione puramente razionale dei valori accettabili per tutti. Nel saggio si intende perciò mostrare come tale dialogo è molto facilitato se si permette alle diverse culture di mostrare come i propri valori possono contribuire al bene comune attraverso la creazione di opere, che pur nascendo da una particolare visione del mondo, dimostrano nella pratica la loro capacità di rispondere a problemi e venire incontro ad esigenze che sono sentiti anche da altri gruppi. In questo senso, lo Stato democratico dovrebbe incoraggiare e favorire, attraverso opportune politiche, la creazione di tali opere, secondo il principio di sussidiarietà incorporato nella nostra Costituzione, che non ha dunque solo un valore economico, ma anche culturale e politico.
Tipologia CRIS:
Articolo in Volume
Keywords:
Democrazia, relativismo, valori comuni, giusnaturalismo, sussidiarietà, Teorema di Böckenförde, Hans Kelsen, Jürgen Habermas, Joseph Ratzinger, Massimo Borghesi, Ernst-Wolfgang Böckenförde
Elenco autori:
Musso, Paolo
Link alla scheda completa:
Link al Full Text:
Titolo del libro:
Antropocene e bene comune tra nuove tecnologie, nuove epistemologie e nuovi virus