Data di Pubblicazione:
2006
Abstract:
In questo articolo esamino il conflitto oggi esistente tra la concezione di ragione "chiusa" elaborata dal neopositivismo (che la riduceva alla logica) e successivamente criticata ma non realmente superata da Popper e dal relativismo epistemologico e quella "aperta" basata sul concetto chiave di intenzionalità (che riconosce l'esistenza di una capacità non logica bensì intuitiva della nostra ragione di "vedere" l'universale e il necessario dentro il particolare e il contingente). Dopo aver chiarito come questa vicenda non riguardi la sola epistemologia e sia in effetti solo l'ultima tappa di una storia iniziata molto tempo prima, con Cartesio e i suoi successori, mostro che, per quanto oggi largamente minoritaria, è solo la concezione "aperta" e intenzionale di ragione che può sperare di superare le difficoltà in qui si è impantanata la filosofia contemporanea, della scienza e non.
Tipologia CRIS:
Articolo su Rivista
Keywords:
Conflitto delle ragioni; ragione come misura; ragione come apertura; Schlick; neopositivismo; Circolo di Vienna; Principia Mathematica; Russell; Whitehead; Tractatus logico-philosophicus; Wittgenstein; logica matematica; principio di verificazione; solipsismo; psicologia della Gestalt; Popper; falsificazionismo; asimmetria logica; perdita della asimmetria; svolta relativista; relativismo epistemologico; logicismo; Antiseri; Galileo; Cartesio; Kant; intenzionalità; intelletto agente; Putnam; Einstein.
Elenco autori:
Musso, Paolo
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: