Il doppio volto del concordato preventivo nella riforma tributaria, tra imposizione e collaborazione
Articolo
Data di Pubblicazione:
2024
Abstract:
Il decreto sull’accertamento (re)introduce la possibilità, per autonomi e imprese minori, di determinare, in accordo con l’amministrazione, una parte dell’imponibile da assoggettare a tassazione nel biennio successivo, con irrilevanza dei redditi prodotti, preclusione degli accertamenti e alcune semplificazioni. L’istituto avrebbe le potenzialità per riorientare il rapporto amministrazione-contribuenti a criteri di collaborazione, rispetto a un contesto che ha a lungo concepito il concorso alle spese pubbliche come imposizione dall’alto di un dovere, più che consapevole osservanza dal basso. Ma il testo delinea un istituto “doppio”, che coarta – nemmeno tanto implicitamente – la condotta dei contribuenti. L’intento di recuperare alla contribuzione chi vi si sottrae trova sostegno in un’implementazione massiva delle nuove tecnologie, con un duplice, e negativo, effetto: di concorso secondo un criterio che non si conserva uguale per tutti, e che va come tale giustificato, e di indebolimento delle garanzie del contribuente.
Tipologia CRIS:
Articolo su Rivista
Keywords:
Concordato preventivo biennale; Riforma tributaria
Elenco autori:
Cane', Daniele
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