Breve storia dello stereotipo anti-cinese, dalla California di fine Ottocento all’Italia di oggi
Articolo
Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
Prima parte di una serie di due articoli sulle origini e lo sviluppo dello stereotipo anticinese nel mondo occidentale, a partire dalle prime teorizzazioni della differenza umana a cavallo tra XVIII e XIX secolo, sfociate in forme sempre più radicali di ideologia razziale parallelamente all'espansione coloniale delle maggiori potenze europee. La popolarità delle teorie razziali, dell'eugenetica e del darwinismo sociale nei contesti anglosassoni confluirà negli Stati Uniti, nel corso dell'ultimo quarto dell'Ottocento, in un potente movimento anticinese che fungerà da principale aggregante per lo sviluppo del movimento sindacale californiano. I sindacati americani manterranno a lungo il principio dell'esclusione delle minoranze non-bianche e la loro attività di lobby spingerà il congresso a promulgare il Chinese Exclusion Act del 1882, una normativa di severa limitazione dell'immigrazione cinese che sarà abolita soltanto nel 1965. L'esperienza americana della diaspora cinese costruirà un immaginario potente, in grado di influenzare la percezione della migrazione cinese anche in altri paesi occidentali.
Tipologia CRIS:
Articolo su Rivista
Keywords:
diaspora cinese, razzismo, stereotipo, discriminazione razziale, darwinismo sociale, Chinatown
Elenco autori:
BRIGADOI COLOGNA, Daniele
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