ROOTEM: understanding the role of ROOT Exudation in drought stress response of wheat and its associated Microbiota
ProgettoL’obiettivo del progetto ROOTEM è stato quello di comprendere le variazioni nella composizione degli essudati radicali prodotti da due varietà di grano duro in risposta alla siccità e indagarne il ruolo nell’assemblaggio delle comunità microbiche della rizosfera. Inoltre, si è esplorata la possibile applicazione di inoculi microbici come strategia per aumentare la tolleranza del frumento alla siccità e contenere la contaminazione da micotossine dovuta alla fusariosi della spiga (Fusarium Head Blight). Sono stati intrapresi approcci fisiologici, biochimici, metagenomici, metabolomici e trascrittomici per il conseguimento di questi ambiziosi obiettivi. Il progetto ROOTEM si è avvalso di un partenariato strategico che ha visto la collaborazione tra l’Università degli Studi dell’Insubria, l’Università degli Studi di Torino (UniTo) e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (UniBa). Il progetto ROOTEM ha generato conoscenze utili sia dal punto di vista della ricerca di base che di quella applicata. In particolare, ha contribuito in maniera rilevante a incrementare le conoscenze rispetto alle risposte che il frumento mette in atto in condizioni di stress idrico, e costituisce un'importante testimonianza di come l’utilizzo di microrganismi promotori della crescita vegetale possa contribuire a rendere più sostenibili le pratiche agronomiche per il grano, in un contesto di cambiamento delle condizioni climatiche globali. Le principali innovazioni ottenute sono state: la descrizione dettagliata del profilo di essudazione radicale di grano, in funzione dello stato idrico e in due cultivar con diversa tolleranza allo stress; l’evidenza di come i cambiamenti nella composizione degli essudati radicali influenzino profondamente la struttura del microbiota del suolo; l’evidenza di come l’utilizzo di bioinoculi microbici possano migliorare la fitness del grano duro.