Il progetto PRIN 2022 “Demographic and legal changes. Towards an elder law” nasce dall’esigenza di analizzare le conseguenze giuridiche e sociali dell’invecchiamento della popolazione, fenomeno in costante crescita a livello globale. L’aumento delle persone anziane e le difficoltà dei sistemi contemporanei nel garantire inclusione, partecipazione e adeguato accesso ai servizi rendono necessario un ripensamento delle tutele giuridiche e dei modelli di welfare dedicati alla terza età.
Il progetto ha avuto come finalità principale la realizzazione di uno studio organico delle questioni giuridiche legate all’età anziana, attraverso un approccio interdisciplinare e comparatistico. L’attività di ricerca si è concentrata su temi quali la discriminazione basata sull’età (ageism), la tutela dell’anziano vulnerabile in ambito contrattuale e testamentario, il rapporto tra anziani e mercato, l’accesso al credito, la sostenibilità dei sistemi di welfare e il ruolo delle nuove tecnologie, incluse intelligenza artificiale e robotica, nei processi di cura e assistenza.
Tra i risultati attesi figuravano la raccolta e l’analisi della normativa e della giurisprudenza nazionale e internazionale, la formulazione di proposte di riforma, la diffusione scientifica dei risultati attraverso pubblicazioni ed eventi, la creazione di una piattaforma tematica, nonché attività di disseminazione rivolte a studenti, professionisti e comunità locali.
I risultati raggiunti comprendono: l’organizzazione di seminari , convegni e incontri scientifici - culminati nel Convegno di Bari dell’11 aprile 2025 -, numerose pubblicazioni su riviste scientifiche da parte dei partecipanti delle diverse Unità, la creazione della collana “Persona vulnerabile e tutele giuridiche”, i cui primi due volumi contenenti i risultati della ricerca sono stati pubblicati in open access, la realizzazione del sito “elder law – diritti, anziani e società”, quale piattaforma di coordinamento e diffusione delle attività del progetto.
Il progetto ha avuto come finalità principale la realizzazione di uno studio organico delle questioni giuridiche legate all’età anziana, attraverso un approccio interdisciplinare e comparatistico. L’attività di ricerca si è concentrata su temi quali la discriminazione basata sull’età (ageism), la tutela dell’anziano vulnerabile in ambito contrattuale e testamentario, il rapporto tra anziani e mercato, l’accesso al credito, la sostenibilità dei sistemi di welfare e il ruolo delle nuove tecnologie, incluse intelligenza artificiale e robotica, nei processi di cura e assistenza.
Tra i risultati attesi figuravano la raccolta e l’analisi della normativa e della giurisprudenza nazionale e internazionale, la formulazione di proposte di riforma, la diffusione scientifica dei risultati attraverso pubblicazioni ed eventi, la creazione di una piattaforma tematica, nonché attività di disseminazione rivolte a studenti, professionisti e comunità locali.
I risultati raggiunti comprendono: l’organizzazione di seminari , convegni e incontri scientifici - culminati nel Convegno di Bari dell’11 aprile 2025 -, numerose pubblicazioni su riviste scientifiche da parte dei partecipanti delle diverse Unità, la creazione della collana “Persona vulnerabile e tutele giuridiche”, i cui primi due volumi contenenti i risultati della ricerca sono stati pubblicati in open access, la realizzazione del sito “elder law – diritti, anziani e società”, quale piattaforma di coordinamento e diffusione delle attività del progetto.