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  1. Strutture

Genetica molecolare

Gruppo
Il laboratorio di Genetica molecolare svolge attività in genetica e biologia molecolare applicate allo studio delle basi genetiche e molecolari di alcune tipologie di cancro nell'uomo e di patologie mendeliane, con particolare interesse per il gene umano PRODH e per alcuni microRNA. I progetti sono accomunati dallo svolgimento di studi funzionali a livello genetico, fenotipico, biochimico e biologico-cellulare, allo scopo di comprendere come i geni oggetto di studio possano essere sfruttati come biomarcatori prognostici e/o di screening. l gene PRODH codifica per la prolina deidrogenasi, un enzima chiave nel catabolismo della prolina, implicato sia in patologie genetiche mendeliane, come l’iperprolinemia di tipo I, sia in malattie complesse quali la schizofrenia e il cancro. In particolare, stiamo indagando il suo ruolo nell’adenocarcinoma polmonare, dove l’espressione di PRODH sembra essere associata a una prognosi favorevole negli stadi precoci di malattia. A livello meccanicistico, abbiamo dimostrato che PRODH è coinvolto nell’induzione della senescenza cellulare. Sebbene questo processo determini un arresto del ciclo cellulare nelle cellule tumorali, esso promuove anche la produzione di citochine infiammatorie in grado di rimodellare il microambiente tumorale, favorendo il reclutamento di cellule del sistema immunitario innato e di cellule endoteliali. Infine, stiamo effettuando la quantificazione di specifici microRNA circolanti allo scopo di mettere a punto un test di screening per il tumore del polmone non a piccole cellule, tramite l'applicazione della digital PCR, che permette una quantificazione assoluta di molecole target.
Indirizzo:
Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita Pad. Lanzavecchia Via J.H. Dunant, 3 21100 Varese
Periodo di attività:
(aprile 2, 2009 - )
  • Dati Generali
  • Aree Di Ricerca
  • Afferenze
  • Contatti
  • Progetti

Dati Generali

Tipo

Gruppo di ricerca coordinata

Strutture collegate

DIPARTIMENTO DI BIOTECNOLOGIE E SCIENZE DELLA VITA

Aree Di Ricerca

Settori (7)


LS2_1 - Genetics - (2024)

LS2_14 - Genetic diseases - (2024)

LS4_12 - Cancer - (2024)

LS7_2 - Medical technologies and tools (including genetic tools and biomarkers) for prevention, diagnosis, monitoring and treatment of diseases - (2024)

Settore BIO/18 - Genetica

Settore BIOS-14/A - Genetica

Scienze della vita e salute

Parole chiave (2)

cancro
genetica umana molecolare
No Results Found

Descrizione linee ricerca (2)

Il tumore del polmone (LC) rappresenta la principale causa di mortalità correlata al cancro a livello mondiale. A causa della mancanza di strategie diagnostiche efficaci per la diagnosi precoce, il tumore del polmone viene frequentemente diagnosticato in stadi avanzati, con una prognosi sfavorevole e tassi di sopravvivenza a 5 anni compresi tra il 9% e il 18%. Sebbene la tomografia computerizzata a basso dosaggio (LDCT) rappresenti attualmente lo strumento di screening raccomandato e abbia dimostrato di ridurre la mortalità per tumore del polmone, lo sviluppo di biomarcatori complementari e minimamente invasivi rimane un bisogno clinico insoddisfatto di primaria importanza. I microRNA (miRNA) sono piccoli RNA non codificanti che svolgono un ruolo chiave nella regolazione di numerosi processi biologici e la cui espressione risulta frequentemente deregolata nei tumori, incluso il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC). I miRNA circolanti presenti nei biofluidi mostrano un’elevata stabilità, risultando resistenti alla degradazione da parte delle nucleasi e a condizioni estreme di temperatura e pH, caratteristiche che li rendono particolarmente adatti come biomarcatori diagnostici e prognostici. Di conseguenza, i miRNA circolanti sono emersi come strumenti promettenti per la diagnosi precoce del tumore del polmone. La ricerca attualmente condotta nel nostro laboratorio è focalizzata sull’identificazione e sulla caratterizzazione di specifici candidati miRNA circolanti con potenziale rilevanza per la diagnosi precoce dell’NSCLC. Tali miRNA possono originare da differenti compartimenti cellulari, inclusi le cellule tumorali, stromali e del sistema immunitario, ed essere rilasciati in circolo attraverso meccanismi sia passivi sia attivi, come la secrezione mediata da vescicole. Grazie alla loro capacità di modulare vie coinvolte nella differenziazione cellulare, proliferazione, invasività, regolazione immunitaria e rimodellamento del microambiente tumorale, i miRNA circolanti sono ritenuti in grado di riflettere caratteristiche biologiche chiave del tumore e della sua interazione con l’ospite. L’obiettivo del nostro studio è valutare l’utilità clinica dei miRNA circolanti come biomarcatori per l’identificazione precoce dell’NSCLC mediante un approccio integrato e multidisciplinare. Questo include la validazione di "signature" di miRNA selezionate in coorti prospettiche, la valutazione e l’ottimizzazione di tecnologie innovative per il rilevamento dei miRNA nel siero e l’indagine sulle fonti cellulari che contribuiscono ai pool di miRNA circolanti. Inoltre, verranno esplorate strategie basate sulla combinazione di più miRNA al fine di migliorare l’accuratezza diagnostica e supportare la stratificazione dei sottotipi di NSCLC.
Il tumore del polmone rappresenta una delle principali cause di mortalità oncologica a livello mondiale. È pertanto di fondamentale importanza caratterizzare i geni coinvolti nei meccanismi di insorgenza e progressione tumorale, nonché identificare biomarcatori prognostici e nuovi target terapeutici che possano risultare synthetic lethal in combinazione con le attuali terapie mirate, al fine di prevenire o ritardare l’insorgenza di fenomeni di resistenza. Da diversi anni, il laboratorio è impegnato nello studio del ruolo di PRODH in questo contesto. In particolare, ne è stata caratterizzata la regolazione trascrizionale mediata dalla famiglia dei fattori di trascrizione di p53, identificando le relative sequenze consenso all’interno del gene. Inoltre, è stato dimostrato che l’espressione di PRODH in linee cellulari di adenocarcinoma polmonare determina una riduzione della sopravvivenza e della capacità proliferativa, conseguente all’induzione di senescenza cellulare mediata da specie reattive dell’ossigeno (ROS). Tuttavia, la senescenza cellulare è associata anche all’attivazione di un fenotipo secretorio pro-infiammatorio, caratterizzato dalla produzione di citochine in grado di rimodellare il microambiente tumorale, favorendo il reclutamento di cellule del sistema immunitario innato e di cellule endoteliali. Inoltre, tale condizione può contribuire all’acquisizione di resistenza a specifiche strategie terapeutiche. Attualmente, questi aspetti vengono approfonditi mediante studi funzionali condotti in vitro e in vivo.
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Afferenze

Referenti

CAMPOMENOSI PAOLA

Partecipanti (2)

CHIOFALO PRISCILLA
ZANA MADDALENA

Contatti

Telefono

0332 421322

Indirizzo Email

paola.campomenosi@uninsubria.it

Progetti

Progetti (2)

DIrect and Sensitive detection of Circulating RNAs for Oncology
Development of a microRNA-based test for the screening of lung cancer.
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