Il gruppo di ricerca si occupa dello studio di patologie in ambito urologico ed andrologico, dall'ipertrofia prostatica benigna ai tumori urologici, alla disfunzione erettile.
Indirizzo:
Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi, via Guicciardini 9, Varese
Periodo di attività:
(marzo 5, 2023 - )
Dati Generali
Tipo
Gruppo di ricerca strategica
Strutture collegate
Aree Di Ricerca
Settori
Descrizione linee ricerca (3)
I tumori urologici, in particolare il carcinoma della vescica, del rene e della prostata, rappresentano un ambito di crescente interesse per l’immuno-oncologia, con l’obiettivo di migliorare la stratificazione prognostica e l’efficacia dei trattamenti. In questo contesto, le cellule Natural Killer (NK) svolgono un ruolo chiave nella sorveglianza immunitaria antitumorale e nella modulazione della risposta immune del microambiente tumorale.
La nostra linea di ricerca si focalizza sulla caratterizzazione immunofenotipica e funzionale delle cellule NK in pazienti affetti da carcinoma vescicale, renale e prostatico, analizzandone distribuzione, stato di attivazione e potenziale citotossico in relazione allo stadio di malattia e alle caratteristiche biologiche del tumore. Lo studio prevede l’analisi di campioni di sangue periferico e tessuto tumorale, integrata con dati clinici, patologici e di outcome oncologico.
L’obiettivo principale è identificare biomarcatori immunologici predittivi di risposta ai trattamenti e di prognosi, nonché potenziali target per strategie terapeutiche immunomodulanti. Questo approccio mira a contribuire allo sviluppo di modelli di medicina di precisione in oncologia urologica, favorendo una migliore selezione dei pazienti e nuove prospettive terapeutiche basate sull’immunità innata.
L'ipertrofia prostatica benigna (IPB) rappresenta una delle patologie urologiche più frequenti nella popolazione maschile anziana, con impatto significativo sulla qualità di vita. Negli ultimi anni, l'evoluzione tecnologica ha introdotto diverse opzioni chirurgiche minimamente invasive, tra cui la chirurgia endoscopica laser e la prostatectomia semplice robotica, ciascuna con specifici vantaggi e indicazioni.
La nostra linea di ricerca si focalizza sulla raccolta prospettica di dati clinici, funzionali e strumentali di pazienti sottoposti a trattamento chirurgico dell'IPB mediante tecniche endoscopiche laser (enucleazione con laser a tullio o holmio) e approccio robotico. L'obiettivo principale è quello di confrontare sistematicamente gli outcome funzionali post-operatori, inclusi parametri minzionali, qualità di vita e funzione sessuale, oltre al profilo di sicurezza in termini di complicanze peri e post-operatorie.
Attraverso l'analisi multivariata dei dati raccolti, miriamo a identificare fattori predittivi pre-operatori (anatomici, funzionali e clinici) in grado di orientare la scelta della tecnica chirurgica più appropriata per ciascun paziente. Questo approccio personalizzato permetterà di ottimizzare i risultati terapeutici, migliorare la soddisfazione del paziente e ridurre il rischio di complicanze, contribuendo allo sviluppo di algoritmi decisionali evidence-based per la selezione della strategia chirurgica nell'IPB
La disfunzione erettile (DE) e la malattia di La Peyronie rappresentano condizioni andrologiche ad elevato impatto sulla salute sessuale maschile e sulla qualità di vita. In particolare, la DE post-prostatectomia radicale costituisce una complicanza frequente e invalidante, mentre la malattia di La Peyronie, caratterizzata da fibrosi della tunica albuginea con conseguente curvatura peniena e dolore, richiede approcci terapeutici innovativi oltre alle opzioni chirurgiche tradizionali.
La nostra linea di ricerca si concentra sulla valutazione dell'efficacia e della sicurezza di terapie rigenerative e biologiche emergenti per il trattamento della DE e della malattia di La Peyronie. In particolare, investighiamo l'applicazione delle onde d'urto a bassa intensità (Li-ESWT), del plasma ricco in piastrine (PRP) e della tossina botulinica, con particolare attenzione ai pazienti affetti da DE post-prostatectomia radicale.
Attraverso studi prospettici controllati, valutiamo gli outcome funzionali mediante strumenti validati (IIEF, PGI-S) e parametri obiettivi (eco-color-Doppler penieno dinamico, goniometria). L'obiettivo è identificare i profili di pazienti maggiormente responsivi a ciascun trattamento, ottimizzando protocolli terapeutici personalizzati. Questo approccio mira a sviluppare algoritmi evidence-based per la medicina rigenerativa in andrologia, offrendo alternative terapeutiche efficaci e minimamente invasive per il recupero della funzione sessuale.
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