ID:
SCC0610
Durata (ore):
48
CFU:
6
SSD:
CHIMICA GENERALE E INORGANICA
Anno:
2026
Dati Generali
Periodo di attività
Primo Semestre (21/09/2026 - 15/01/2027)
Syllabus
Obiettivi Formativi
Le ore di didattica frontale dell’insegnamento di Tecniche di Caratterizzazione in Chimica Inorganica hanno, quale obiettivo formativo, l’incremento di conoscenze, competenze e capacità di comprensione degli studenti nell’ambito delle tecniche di indagine di materiali allo stato solido di natura (prevalentemente, ma non esclusivamente) inorganica. Le esercitazioni pratiche in aula consentono agli studenti di: i) applicare le conoscenze trasmesse durante le ore di didattica frontale; ii) acquisire dimestichezza e autonomia di giudizio nell'elaborazione e nell'interpretazione dei risultati di indagini strumentali che non di rado costituiscono parte integrante dei settori R&S e/o controllo qualità di un’industria chimica.
Prerequisiti
Costituiscono prerequisiti opportuni per poter fruire dell'insegnamento la conoscenza approfondita degli argomenti affrontati nei corsi di Chimica Generale, nonché la conoscenza di fondamenti di Matematica e Fisica.
Metodi didattici
Le attività didattiche constano di 4 crediti formativi universitari (32 ore) di lezioni frontali, supportate dalla proiezione di slide, e 2 crediti formativi universitari (16 ore) di esercitazioni guidate, in aula, da svolgersi a gruppi.
Verifica Apprendimento
Per valutare le conoscenze e le competenze acquisite sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali, la docente si avvale di una prova orale. A valle della prova al candidato viene proposto un voto espresso in trentesimi. La prova si ritiene superata se il candidato ha conseguito un voto pari ad almeno 18/30.
Contenuti
I contenuti principali dell’insegnamento sono suddivisibili in due parti distinte ma strettamente correlate.
Prima parte, 4 crediti formativi universitari (36 ore) di lezione frontale sugli argomenti seguenti: 1. Il fenomeno della diffrazione. 2. Cenni storici sulla scoperta dei raggi X e sulla nascita della diffrazione di raggi X. 3. Strumentazione da laboratorio per diffrazione di raggi X da polveri: il diffrattometro e le sue componenti principali (sorgente di raggi X, fenditure, monocromatore, porta-campioni, rivelatore). 4. Le sorgenti di radiazione di sincrotrone. 5. I metodi di preparazione di un campione in polvere per esperimenti di diffrazione di raggi X. 6. Introduzione alla diffrazione di raggi X da polveri come metodo per analisi qualitative (riconoscimento di fasi, anche all’interno di una miscela, distinzione tra polimorfi di una stessa sostanza) su campioni allo stato solido. Esempi di utilizzo dell’analisi qualitativa via diffrazione di raggi X da polveri in ambito industriale (industrie farmaceutiche, industrie dei pigmenti e dei coloranti, industrie dei cementi), mineralogico, forense, per lo studio di opere d’arte e manufatti antichi, presso le dogane. 7. Le banche dati cristallografiche. 8. Introduzione alla diffrazione di raggi X da polveri a temperatura variabile come metodo per studiare il comportamento termico di un campione in termini di espansione termica, transizioni di fase, perdita di solvente, decomposizione, ecc. 9. Introduzione alla fluorescenza di raggi X come metodo di indagine qualitativa (riconoscimento degli elementi presenti in un campione) su campioni allo stato solido. 10. Introduzione all’analisi termogravimetrica: lo strumento, la lettura e l’interpretazione di un termogramma, casi di studio, applicazioni. 11. Introduzione alla calorimetria differenziale a scansione: lo strumento, la lettura e l’interpretazione dei dati acquisiti, casi di studio, applicazioni. 12. Introduzione alle tecniche di assorbimento di raggi X: cenni teorici, informazioni acquisibili, casi di studio.
Seconda parte, 2 crediti formativi universitari (16 ore) di esercitazioni pratiche, durante le quali gli studenti vedranno le applicazioni di alcuni degli aspetti affrontati durante le ore di didattica frontale attraverso dei casi di studio accademici e industriali. A titolo di esempio: analisi qualitativa di dati di diffrazione di raggi X da polveri (su campioni monofasici e polifasici); studio del comportamento termico di alcuni composti (esempi di espansione termica, transizione di fase, desolvatazione); interpretazione di dati di fluorescenza di raggi X per analisi qualitative; interpretazione di termogrammi.
Prima parte, 4 crediti formativi universitari (36 ore) di lezione frontale sugli argomenti seguenti: 1. Il fenomeno della diffrazione. 2. Cenni storici sulla scoperta dei raggi X e sulla nascita della diffrazione di raggi X. 3. Strumentazione da laboratorio per diffrazione di raggi X da polveri: il diffrattometro e le sue componenti principali (sorgente di raggi X, fenditure, monocromatore, porta-campioni, rivelatore). 4. Le sorgenti di radiazione di sincrotrone. 5. I metodi di preparazione di un campione in polvere per esperimenti di diffrazione di raggi X. 6. Introduzione alla diffrazione di raggi X da polveri come metodo per analisi qualitative (riconoscimento di fasi, anche all’interno di una miscela, distinzione tra polimorfi di una stessa sostanza) su campioni allo stato solido. Esempi di utilizzo dell’analisi qualitativa via diffrazione di raggi X da polveri in ambito industriale (industrie farmaceutiche, industrie dei pigmenti e dei coloranti, industrie dei cementi), mineralogico, forense, per lo studio di opere d’arte e manufatti antichi, presso le dogane. 7. Le banche dati cristallografiche. 8. Introduzione alla diffrazione di raggi X da polveri a temperatura variabile come metodo per studiare il comportamento termico di un campione in termini di espansione termica, transizioni di fase, perdita di solvente, decomposizione, ecc. 9. Introduzione alla fluorescenza di raggi X come metodo di indagine qualitativa (riconoscimento degli elementi presenti in un campione) su campioni allo stato solido. 10. Introduzione all’analisi termogravimetrica: lo strumento, la lettura e l’interpretazione di un termogramma, casi di studio, applicazioni. 11. Introduzione alla calorimetria differenziale a scansione: lo strumento, la lettura e l’interpretazione dei dati acquisiti, casi di studio, applicazioni. 12. Introduzione alle tecniche di assorbimento di raggi X: cenni teorici, informazioni acquisibili, casi di studio.
Seconda parte, 2 crediti formativi universitari (16 ore) di esercitazioni pratiche, durante le quali gli studenti vedranno le applicazioni di alcuni degli aspetti affrontati durante le ore di didattica frontale attraverso dei casi di studio accademici e industriali. A titolo di esempio: analisi qualitativa di dati di diffrazione di raggi X da polveri (su campioni monofasici e polifasici); studio del comportamento termico di alcuni composti (esempi di espansione termica, transizione di fase, desolvatazione); interpretazione di dati di fluorescenza di raggi X per analisi qualitative; interpretazione di termogrammi.
Lingua Insegnamento
Italiano
Altre informazioni
La docente riceve tutti i giorni lavorativi, preferibilmente previo appuntamento, Il suo studio è sito al terzo piano della sede di via Valleggio 9, Como.
Corsi
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3 anni
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Persone
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Docenti di ruolo di IIa fascia
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