ID:
GIU0697
Durata (ore):
56
CFU:
8
SSD:
DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO
Sede:
Varese - Università degli Studi dell'Insubria
Anno:
2026
Dati Generali
Periodo di attività
Primo Semestre (26/09/2026 - 14/12/2026)
Syllabus
Obiettivi Formativi
Obiettivi formativi
L’insegnamento si colloca nel Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza (SSD GIUR-07/A) e fornisce una solida preparazione nei principi e negli istituti del diritto ecclesiastico italiano ed europeo, con particolare attenzione alle dinamiche contemporanee del pluralismo religioso. Il corso adotta un approccio flipped classroom che privilegia l’apprendimento attivo e l’applicazione pratica ai casi concreti. In particolare, il corso persegue i seguenti obiettivi:
O1. Fornire una preparazione sistematica sui principi e istituti del diritto ecclesiastico (evoluzione storica, sistema delle fonti, diritto pattizio, libertà religiosa e laicità nell’ordinamento multilivello italiano, CEDU e UE).
O2. Sviluppare la capacità di analisi critica della giurisprudenza costituzionale ed europea e delle implicazioni del pluralismo religioso per l’ordinamento giuridico.
O3. Costruire competenze applicative per l’applicazione della normativa a casi concreti, la redazione di pareri e atti, la gestione di negoziazioni e la risoluzione di controversie.
O4. Promuovere abilità comunicative e argomentative in materia ecclesiastica, orali e scritte, verso interlocutori specialisti e non specialisti.
O5. Favorire l’autonomia nell’aggiornamento normativo e giurisprudenziale e nell’uso di database giuridici specializzati, quale base per la prosecuzione degli studi in master o dottorati.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e comprensione (Descrittore di Dublino 1 – rif. O1):
R1. Conoscere l’evoluzione storica e i fondamenti del diritto ecclesiastico, il sistema delle fonti e la struttura del diritto pattizio.
R2. Padroneggiare i principi di libertà religiosa e laicità nell’ordinamento multilivello (italiano, CEDU, UE).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Descrittore di Dublino 2 – rif. O3):
R3. Applicare la normativa ecclesiastica a casi concreti e risolvere controversie in materia di libertà religiosa.
R4. Redigere pareri e atti e gestire negoziazioni in conflitti a base religiosa.
Autonomia di giudizio (Descrittore di Dublino 3 – rif. O2):
R5. Valutare criticamente la giurisprudenza costituzionale ed europea, bilanciare diritti confliggenti in materia religiosa e formulare soluzioni originali a problemi complessi.
Abilità comunicative (Descrittore di Dublino 4 – rif. O4):
R6. Argomentare efficacemente, oralmente e per iscritto, e presentare casi e soluzioni giuridiche in modo chiaro e persuasivo a interlocutori specialisti e non specialisti.
Capacità di apprendimento (Descrittore di Dublino 5 – rif. O5):
R7. Aggiornarsi autonomamente sugli sviluppi normativi e giurisprudenziali, ricercare e analizzare le fonti del diritto ecclesiastico e utilizzare database giuridici specializzati.
L’insegnamento si colloca nel Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza (SSD GIUR-07/A) e fornisce una solida preparazione nei principi e negli istituti del diritto ecclesiastico italiano ed europeo, con particolare attenzione alle dinamiche contemporanee del pluralismo religioso. Il corso adotta un approccio flipped classroom che privilegia l’apprendimento attivo e l’applicazione pratica ai casi concreti. In particolare, il corso persegue i seguenti obiettivi:
O1. Fornire una preparazione sistematica sui principi e istituti del diritto ecclesiastico (evoluzione storica, sistema delle fonti, diritto pattizio, libertà religiosa e laicità nell’ordinamento multilivello italiano, CEDU e UE).
O2. Sviluppare la capacità di analisi critica della giurisprudenza costituzionale ed europea e delle implicazioni del pluralismo religioso per l’ordinamento giuridico.
O3. Costruire competenze applicative per l’applicazione della normativa a casi concreti, la redazione di pareri e atti, la gestione di negoziazioni e la risoluzione di controversie.
O4. Promuovere abilità comunicative e argomentative in materia ecclesiastica, orali e scritte, verso interlocutori specialisti e non specialisti.
O5. Favorire l’autonomia nell’aggiornamento normativo e giurisprudenziale e nell’uso di database giuridici specializzati, quale base per la prosecuzione degli studi in master o dottorati.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e comprensione (Descrittore di Dublino 1 – rif. O1):
R1. Conoscere l’evoluzione storica e i fondamenti del diritto ecclesiastico, il sistema delle fonti e la struttura del diritto pattizio.
R2. Padroneggiare i principi di libertà religiosa e laicità nell’ordinamento multilivello (italiano, CEDU, UE).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Descrittore di Dublino 2 – rif. O3):
R3. Applicare la normativa ecclesiastica a casi concreti e risolvere controversie in materia di libertà religiosa.
R4. Redigere pareri e atti e gestire negoziazioni in conflitti a base religiosa.
Autonomia di giudizio (Descrittore di Dublino 3 – rif. O2):
R5. Valutare criticamente la giurisprudenza costituzionale ed europea, bilanciare diritti confliggenti in materia religiosa e formulare soluzioni originali a problemi complessi.
Abilità comunicative (Descrittore di Dublino 4 – rif. O4):
R6. Argomentare efficacemente, oralmente e per iscritto, e presentare casi e soluzioni giuridiche in modo chiaro e persuasivo a interlocutori specialisti e non specialisti.
Capacità di apprendimento (Descrittore di Dublino 5 – rif. O5):
R7. Aggiornarsi autonomamente sugli sviluppi normativi e giurisprudenziali, ricercare e analizzare le fonti del diritto ecclesiastico e utilizzare database giuridici specializzati.
Prerequisiti
Sono richieste conoscenze di base di: Diritto costituzionale (in particolare: fonti del diritto, diritti fondamentali, giustizia costituzionale) e Diritto privato (capacità giuridica, situazioni giuridiche soggettive, nozioni generali del diritto di famiglia). Non sono previsti vincoli di propedeuticità ulteriori rispetto a quelli stabiliti dal Regolamento Didattico del Corso di Studio. Si consiglia, inoltre, la frequenza del corso di Diritto canonico/Diritto comparato delle religioni, con il quale alcune lezioni sono svolte in forma interdisciplinare.
Metodi didattici
L’insegnamento adotta la metodologia flipped classroom, coerente con i risultati di apprendimento attesi.
Fase preparatoria (lavoro autonomo): lettura guidata di testi normativi e giurisprudenza; analisi preventiva di casi attraverso schede strutturate; forum online per discussioni preliminari (rif. R1, R2, R7).
Fase in aula: discussioni guidate sui materiali studiati; analisi collaborativa di casi giurisprudenziali; seminari con esperti e operatori del settore; simulazioni e casi pratici (rif. R3, R4, R5, R6).
Strumenti: piattaforma e-learning con materiali multimediali; database giurisprudenziale; toolkit per la risoluzione di casi pratici; simulatore di negoziazione. La frequenza in aula è fortemente raccomandata per le attività interattive. Alcune lezioni sono svolte in forma interdisciplinare, in compresenza con la docente di Diritto canonico/Diritto comparato delle religioni e con docenti di altre discipline.
Fase preparatoria (lavoro autonomo): lettura guidata di testi normativi e giurisprudenza; analisi preventiva di casi attraverso schede strutturate; forum online per discussioni preliminari (rif. R1, R2, R7).
Fase in aula: discussioni guidate sui materiali studiati; analisi collaborativa di casi giurisprudenziali; seminari con esperti e operatori del settore; simulazioni e casi pratici (rif. R3, R4, R5, R6).
Strumenti: piattaforma e-learning con materiali multimediali; database giurisprudenziale; toolkit per la risoluzione di casi pratici; simulatore di negoziazione. La frequenza in aula è fortemente raccomandata per le attività interattive. Alcune lezioni sono svolte in forma interdisciplinare, in compresenza con la docente di Diritto canonico/Diritto comparato delle religioni e con docenti di altre discipline.
Verifica Apprendimento
La verifica dell’apprendimento è differenziata per studenti frequentanti e non frequentanti, in coerenza con i risultati di apprendimento attesi.
Per i frequentanti la valutazione finale comprende tutte e tre le componenti seguenti: 1) Valutazione continua: partecipazione attiva alle discussioni in aula, risoluzione di 3 casi pratici durante il corso, presentazione di un caso giurisprudenziale (rif. R3, R5, R6); 2) Elaborati e simulazioni in aula: qualità degli atti e dei pareri redatti, capacità di lavoro in team (rif. R4, R6); 3) Esame finale: prova scritta con 5 domande aperte da svolgere in 75 minuti (rif. R1, R2, R5). Gli studenti che frequentano anche il corso di Diritto canonico/Diritto comparato delle religioni avranno accesso a un programma d’esame dedicato.
Per i non frequentanti è prevista una prova orale, con programma integrativo e libro di testo. Criteri di valutazione: padronanza del quadro normativo e giurisprudenziale (rif. R1, R2); capacità di analisi critica e argomentazione giuridica (rif. R5); abilità nella risoluzione di problemi pratici (rif. R3); qualità dell’esposizione scritta/orale e originalità nell’approccio ai casi (rif. R6).
Parametri di valutazione e graduazione dei voti:
18-21: padronanza sufficiente ma prevalentemente descrittiva del quadro normativo, argomentazione essenziale e uso limitato del lessico tecnico-giuridico.
22-24: conoscenza discreta degli istituti, capacità di collegamento parziale e uso generalmente corretto della terminologia giuridica.
25-27: buona padronanza del quadro normativo e giurisprudenziale, capacità di analisi critica e adeguata risoluzione di problemi pratici.
28-30: conoscenza approfondita e sistematica, eccellente capacità di analisi critica e argomentazione giuridica, elevata qualità nelle prove pratiche.
30 e lode: attribuita per prestazioni eccellenti in tutte le componenti valutative, con originalità nell’approccio ai casi e piena padronanza tecnico-giuridica.
La valutazione finale è espressa in trentesimi.
Per i frequentanti la valutazione finale comprende tutte e tre le componenti seguenti: 1) Valutazione continua: partecipazione attiva alle discussioni in aula, risoluzione di 3 casi pratici durante il corso, presentazione di un caso giurisprudenziale (rif. R3, R5, R6); 2) Elaborati e simulazioni in aula: qualità degli atti e dei pareri redatti, capacità di lavoro in team (rif. R4, R6); 3) Esame finale: prova scritta con 5 domande aperte da svolgere in 75 minuti (rif. R1, R2, R5). Gli studenti che frequentano anche il corso di Diritto canonico/Diritto comparato delle religioni avranno accesso a un programma d’esame dedicato.
Per i non frequentanti è prevista una prova orale, con programma integrativo e libro di testo. Criteri di valutazione: padronanza del quadro normativo e giurisprudenziale (rif. R1, R2); capacità di analisi critica e argomentazione giuridica (rif. R5); abilità nella risoluzione di problemi pratici (rif. R3); qualità dell’esposizione scritta/orale e originalità nell’approccio ai casi (rif. R6).
Parametri di valutazione e graduazione dei voti:
18-21: padronanza sufficiente ma prevalentemente descrittiva del quadro normativo, argomentazione essenziale e uso limitato del lessico tecnico-giuridico.
22-24: conoscenza discreta degli istituti, capacità di collegamento parziale e uso generalmente corretto della terminologia giuridica.
25-27: buona padronanza del quadro normativo e giurisprudenziale, capacità di analisi critica e adeguata risoluzione di problemi pratici.
28-30: conoscenza approfondita e sistematica, eccellente capacità di analisi critica e argomentazione giuridica, elevata qualità nelle prove pratiche.
30 e lode: attribuita per prestazioni eccellenti in tutte le componenti valutative, con originalità nell’approccio ai casi e piena padronanza tecnico-giuridica.
La valutazione finale è espressa in trentesimi.
Contenuti
L’insegnamento è articolato in cinque moduli tematici, secondo la metodologia flipped classroom (materiali da studiare autonomamente prima delle sessioni interattive in aula). I contenuti sono organizzati come segue:
Modulo 1 – Fondamenti (12 ore, modalità mista): storia del diritto ecclesiastico dal giurisdizionalismo al separatismo; il principio di laicità nell’ordinamento italiano; le fonti del diritto ecclesiastico; libertà religiosa individuale e collettiva (artt. 19-20 Cost.) (rif. O1 – RdA: R1, R2)
Modulo 2 – Il sistema pattizio (12 ore, flipped): l’art. 7 Cost. e i Patti Lateranensi; la revisione del Concordato del 1984; l’art. 8 Cost. e il sistema delle intese; analisi comparata delle intese vigenti; il problema dell’Islam e delle confessioni senza intesa (rif. O1, O3 – RdA: R1, R4)
Modulo 3 – Questioni specifiche (12 ore, mista): enti ecclesiastici; finanziamento delle confessioni (otto per mille e oltre); matrimonio concordatario e matrimoni religiosi (rif. O1, O3 – RdA: R3)
Modulo 4 – Dimensione europea e comparata (10 ore, flipped): la libertà religiosa nella CEDU e nella Carta dei diritti UE; giurisprudenza della Corte EDU (casi principali); modelli di relazione Stato-Chiesa in Europa; il diritto ecclesiastico nell’era della globalizzazione (rif. O2 – RdA: R5)
Modulo 5 – Temi contemporanei (10 ore, interattive): simboli religiosi nello spazio pubblico; obiezione di coscienza (ambiti e limiti); bioetica e fattore religioso; islamofobia e antisemitismo (profili giuridici); nuovi movimenti religiosi e derive settarie (rif. O2, O4 – RdA: R5, R6)
Carico didattico: l’insegnamento prevede 8 CFU, corrispondenti a 200 ore complessive di impegno dello studente, comprensive di 56 ore di didattica frontale nei cinque moduli e di 144 ore dedicate al lavoro preparatorio (metodologia flipped classroom) e allo studio individuale.
Modulo 1 – Fondamenti (12 ore, modalità mista): storia del diritto ecclesiastico dal giurisdizionalismo al separatismo; il principio di laicità nell’ordinamento italiano; le fonti del diritto ecclesiastico; libertà religiosa individuale e collettiva (artt. 19-20 Cost.) (rif. O1 – RdA: R1, R2)
Modulo 2 – Il sistema pattizio (12 ore, flipped): l’art. 7 Cost. e i Patti Lateranensi; la revisione del Concordato del 1984; l’art. 8 Cost. e il sistema delle intese; analisi comparata delle intese vigenti; il problema dell’Islam e delle confessioni senza intesa (rif. O1, O3 – RdA: R1, R4)
Modulo 3 – Questioni specifiche (12 ore, mista): enti ecclesiastici; finanziamento delle confessioni (otto per mille e oltre); matrimonio concordatario e matrimoni religiosi (rif. O1, O3 – RdA: R3)
Modulo 4 – Dimensione europea e comparata (10 ore, flipped): la libertà religiosa nella CEDU e nella Carta dei diritti UE; giurisprudenza della Corte EDU (casi principali); modelli di relazione Stato-Chiesa in Europa; il diritto ecclesiastico nell’era della globalizzazione (rif. O2 – RdA: R5)
Modulo 5 – Temi contemporanei (10 ore, interattive): simboli religiosi nello spazio pubblico; obiezione di coscienza (ambiti e limiti); bioetica e fattore religioso; islamofobia e antisemitismo (profili giuridici); nuovi movimenti religiosi e derive settarie (rif. O2, O4 – RdA: R5, R6)
Carico didattico: l’insegnamento prevede 8 CFU, corrispondenti a 200 ore complessive di impegno dello studente, comprensive di 56 ore di didattica frontale nei cinque moduli e di 144 ore dedicate al lavoro preparatorio (metodologia flipped classroom) e allo studio individuale.
Lingua Insegnamento
ITALIANO
Altre informazioni
Ricevimento: in aula al termine delle lezioni o su appuntamento, anche con modalità a distanza. Materiali online: tutti i materiali del corso sono disponibili sulla piattaforma e-learning; la bibliografia è compilata sul portale Leganto (https://www.uninsubria.it/leganto-testi). Studenti Erasmus: è disponibile materiale in inglese e spagnolo, con possibilità di sostenere l’esame in lingua inglese e spagnola. Studenti lavoratori: possibilità di concordare percorsi personalizzati mantenendo l’approccio pratico del corso. Gli studenti con esigenze specifiche (DSA, disabilità) sono invitati a contattare il docente per concordare le modalità di supporto. Il docente è raggiungibile all’indirizzo antonio.angelucci@uninsubria.it.
Corsi
Corsi
GIURISPRUDENZA
Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 Anni
5 anni
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Persone
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Docenti di ruolo di IIa fascia
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