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  1. Insegnamenti

GIU0555 - Diritti religiosi e mediazione comunitaria e famigliare

insegnamento
ID:
GIU0555
Durata (ore):
50
CFU:
8
SSD:
Diritto e religione
Anno:
2026
  • Dati Generali
  • Syllabus
  • Corsi
  • Persone

Dati Generali

Periodo di attività

Primo Semestre (15/09/2026 - 19/12/2026)

Syllabus

Obiettivi Formativi

Obiettivi formativi
L’insegnamento si colloca tra le attività affini e integrative del Corso di Laurea in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale (SSD GIUR-07/A) e concorre agli obiettivi formativi specifici del Corso di Studio, fornendo i fondamenti teorici e le pratiche della mediazione in ambito comunitario e familiare in contesti connotati da diversità culturale e religiosa. In particolare, il corso persegue i seguenti obiettivi:
O1. Fornire le conoscenze fondamentali sui diritti religiosi e sui principi della mediazione comunitaria e familiare, con riferimento ai principali sistemi religiosi presenti nella società di insediamento.
O2. Sviluppare la capacità di analisi e interpretazione della valenza religiosa e culturale dei conflitti, al fine della loro prevenzione e gestione.
O3. Costruire competenze applicative di mediazione interculturale in ambito familiare e comunitario, con particolare riferimento alle situazioni più delicate e conflittuali (famiglia musulmana, seconde generazioni, matrimoni misti, rapporti educativi).
O4. Promuovere la capacità di tradurre pubblicamente le condotte culturalmente e religiosamente motivate in forme compatibili con i principi e le norme inderogabili dell’ordinamento italiano.
O5. Favorire lo sviluppo di un metodo interdisciplinare e riflessivo per l’aggiornamento continuo sulle dinamiche del pluralismo religioso e della mediazione.

Risultati di apprendimento attesi
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e comprensione (Descrittore di Dublino 1 – rif. O1):
R1. Descrivere i principi fondamentali dei principali diritti religiosi e le nozioni di base della mediazione comunitaria e familiare.
R2. Illustrare i meccanismi che innescano il conflitto culturale e religioso nei contesti di insediamento.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Descrittore di Dublino 2 – rif. O3, O4):
R3. Leggere e decodificare la valenza religiosa e culturale dei conflitti, individuando le strategie di prevenzione e gestione più appropriate.
R4. Applicare gli strumenti della mediazione interculturale a casi specifici in ambito familiare e comunitario, assicurandone una traduzione pubblica compatibile con il diritto dello Stato.
Autonomia di giudizio (Descrittore di Dublino 3 – rif. O2):
R5. Valutare criticamente le condotte culturalmente e religiosamente motivate, riconoscendo stereotipi e distanze tra nuove presenze e società di insediamento.
Abilità comunicative (Descrittore di Dublino 4 – rif. O4):
R6. Comunicare in modo chiaro e argomentato su temi religiosi e interculturali, giustificando affermazioni e opinioni con lessico specialistico appropriato.
Capacità di apprendimento (Descrittore di Dublino 5 – rif. O5):
R7. Sviluppare un metodo interdisciplinare per l’aggiornamento continuo sulle dinamiche del pluralismo religioso e della mediazione.

Prerequisiti

Si richiede una conoscenza appropriata dei contenuti e degli aspetti storici dei principali diritti religiosi: a questo fine è utile aver frequentato, nel triennio, i corsi di Religioni e diritti nella società multiculturale e/o di Diritto comparato delle religioni. Non sono previsti vincoli di propedeuticità dal Regolamento Didattico del Corso di Studio.

Metodi didattici

L’insegnamento si svolge attraverso 50 ore di didattica erogate in modalità mista (32 ore in modalità telematica, tramite piattaforma Teams, e 18 ore in presenza), secondo il regolamento del Corso di Studio. Dato il carattere sperimentale e operativo, la didattica adotta un approccio integrato e coerente con i risultati di apprendimento attesi: lezioni frontali di inquadramento teorico e normativo, finalizzate all’acquisizione delle conoscenze di base (rif. R1, R2); analisi e discussione guidata di casi concreti di mediazione, volte a sviluppare le capacità applicative e l’autonomia di giudizio (rif. R3, R5); esercitazioni di mediazione interculturale su scenari familiari e comunitari, per il consolidamento delle competenze applicative e comunicative (rif. R4, R6). Ove possibile, il corso è arricchito dal contributo di ospiti provenienti dal mondo universitario, dalle pubbliche amministrazioni, dalle comunità religiose e dalla società civile (rif. R7). Il materiale didattico è reso disponibile sulla piattaforma e-learning di Ateneo.

Verifica Apprendimento

La verifica dell’apprendimento è differenziata per studenti frequentanti e non frequentanti, in coerenza con i risultati di apprendimento attesi.
Per gli studenti frequentanti è prevista la discussione di un paper su un argomento concordato con il docente. La valutazione tiene conto della presenza e del livello di interazione alle lezioni, dell’adeguatezza dell’elaborazione e dell’esposizione (rif. R4, R6), della padronanza della terminologia specifica e della capacità di giustificare, argomentando adeguatamente, affermazioni e opinioni (rif. R5).
Per gli studenti non frequentanti è previsto un esame orale sui materiali indicati dai docenti (papers resi disponibili su Leganto, con vari argomenti relativi al programma del corso). Sono valutate in particolare la capacità di riferire i contenuti in modo adeguato alle specificità della materia (rif. R1, R2), le abilità argomentative e l’autonomia di giudizio (rif. R3, R5) e la capacità tecnico-espressiva (rif. R6).

Parametri di valutazione e graduazione dei voti:
18-21: conoscenza sufficiente ma prevalentemente descrittiva dei contenuti, esposizione non sempre organica e uso limitato del lessico specialistico.
22-24: conoscenza discreta dei contenuti, capacità di collegamento parziale tra i temi e uso generalmente corretto della terminologia della mediazione.
25-27: buona padronanza dei contenuti, capacità di analisi critica dei conflitti e uso adeguato del lessico specialistico.
28-30: conoscenza approfondita e sistematica dei contenuti, eccellente capacità di lettura interculturale, rigore argomentativo e piena padronanza della terminologia specialistica.
30 e lode: oltre ai requisiti della fascia precedente, originalità nell’argomentazione e autonoma capacità di elaborazione di strategie di mediazione.

L’attribuzione del voto finale è in trentesimi.

Contenuti

L’insegnamento è dedicato allo studio della mediazione comunitaria e familiare come spazio di trattazione delle vicende conflittuali, attento sia ai contesti culturali e religiosi di appartenenza sia al rispetto dei principi e delle norme inderogabili dell’ordinamento italiano. I contenuti sono organizzati nelle seguenti unità tematiche:
Unità 1 – Introduzione: diritti religiosi e mediazione. Ruolo e caratteri dei diritti religiosi. Principi fondamentali e meccanismi del conflitto culturale-religioso. (8 ore – rif. O1, O2)
Unità 2 – Il ruolo della lingua nella mediazione e nella comunicazione, anche da parte di agenzie collegate alle religioni (6 ore – rif. O2, O4)
Unità 3 – Mediazione, religioni e famiglie: la famiglia musulmana, la condizione della donna, i tribunali religiosi, le coppie miste e interreligiose (12 ore – rif. O1, O3)
Unità 4 – Dinamiche familiari e rapporti educativi; le cosiddette seconde generazioni (6 ore – rif. O3, O5)
Unità 5 – Mediazione e aree di conflitto complesse (es. il caso di Israele o altre realtà geopolitiche) (6 ore – rif. O2, O5)
Unità 6 – Mediazione e scuola; formazione professionale, mediazione e comunità interculturali (12 ore – rif. O3, O4)

Carico didattico: l’insegnamento prevede 8 CFU, corrispondenti a un impegno complessivo di 200 ore, di cui 50 ore di didattica erogate in modalità mista secondo il regolamento del Corso di Studio (32 ore in modalità telematica e 18 ore in presenza) e 150 ore di studio individuale.

Lingua Insegnamento

ITALIANO

Altre informazioni

I docenti sono disponibili a predisporre un Piano Didattico Personalizzato (PDP) su richiesta motivata. I colloqui con gli studenti si tengono al termine delle lezioni o su appuntamento, anche a distanza. La bibliografia dell’insegnamento è compilata sul portale Leganto (https://www.uninsubria.it/leganto-testi). Gli studenti con esigenze specifiche (DSA, disabilità) sono invitati a contattare i docenti per concordare le modalità di supporto. I docenti sono disponibili ad accogliere studenti in tesi su tematiche coerenti con il programma.
I docenti sono raggiungibili agli indirizzi antonio.angelucci@uninsubria.it
stella.coglievina@uninsubria.it

Corsi

Corsi

LINGUE MODERNE PER LA COMUNICAZIONE E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 
Laurea Magistrale
2 anni
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Persone

Persone (2)

ANGELUCCI ANTONIO
Goal 17: Partnerships for the goals
Settore GIUR-07/A - Diritto e religione
SH2_6 - International relations, global and transnational governance - (2024)
Goal 10: Reduced inequalities
Goal 11: Sustainable cities and communities
SH2_4 - Legal studies, comparative law, law and economics - (2024)
AREA MIN. 12 - Scienze giuridiche
SH2_8 - Political and legal philosophy - (2024)
Goal 16: Peace, justice and strong institutions
SH2_9 - Digital approaches to political science and law - (2024)
Gruppo 12/GIUR-07 - DIRITTO E RELIGIONE
Docenti di ruolo di IIa fascia
COGLIEVINA STELLA
SH2_4 - Constitutions, human rights, comparative law, humanitarian law, anti-discrimination law - (2020)
Settore GIUR-07/A - Diritto e religione
AREA MIN. 12 - Scienze giuridiche
Gruppo 12/GIUR-07 - DIRITTO E RELIGIONE
Docenti di ruolo di IIa fascia
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